“Assalto” in ebook

minimum fax ha iniziato, come ogni bravo editore che non lo è così per dire, a studiare e praticare un’illuminata politica di vendita di libri in formato digitale epub. Il catalogo degli ebook minimum è già piuttosto ampio e diviso per collane: lo si può verificare qui. A differenza dei bravi editori che fanno ebook ma sono bravi così per dire, la politica dei prezzi adottata da minimum fax è tutta vòlta a stringere un patto forte col lettore.
Assalto a un tempo devastato e vile [versione 3.0] ha ottenuto l’onore di essere inserito tra i titoli disponibili in versione ebook. Potete acquistarlo qui al prezzo di 7,90 €
Già era stato effettuato un lavoro completo di digitalizzazione ed esperienza “liquida” dell’opera attraverso la pubblicazione on line di Medium, romanzo fantaspirituale a guadagno zero per il Miserabile autore – un dedalo di hyperlink multimedia in cammino verso gli orizzonti dell’opera futura.

Risultati del Miserabile Sondaggio sull’editore ideale per il Miserabile Scrittore

A quasi 900 voti, si è creata una situazione di certezza matematica per i risultati del podio relativo al sondaggio (http://poll.pollcode.com/y7Q9) su quale ideale editore dovrebbe pubblicare i libri del Miserabile sottoscritto.
Secondo il 38% dei Miserabili Lettori che hanno partecipato al sondaggio, l’editore più qualificato presso cui pubblicare è minimum fax.
Con il 16%, a pari merito, Einaudi Stile Libero e la soluzione ibrida (per certi libri un editore di stazza, per altri libri un editore più piccolo).
Rivelo la mia preferenza (non ho partecipato al voto): è per la soluzione ibrida, che a questo punto dovrebbe essere minimum fax & Einaudi Stile Libero.
Comunico tutto ciò al mio agente Piergiorgio Nicolazzini. Non credo gli sarà utile in alcun modo, poiché trattasi di un gioco. Però è un dato, visto che ha votato circa il 10% dei lettori effettivi dei miei libri, a parte alcune eccezioni di titolo.
PS. Da questo sondaggio è stata esclusa una possibilità (oltre a certi errori: mancano Adelphi e altre sigle, per distrazione mia). Mi riferisco alla possibilità di un editore unicamente digitale, wired. Esclusa dal sondaggio, tale possibilità non lo è dal futuro prossimo. Anzi.

A fine marzo, da minimum fax la versione 3.0 di ASSALTO A UN TEMPO DEVASTATO E VILE

A fine marzo, in tutte le librerie italiane e in alcune estere, viene pubblicato da minimum fax nel decennale della sua uscita Assalto a un tempo devastato e vile, nella sua terza versione, assai ampliata rispetto alla precedente (misura circa il doppio delle pagine rispetto alla precedente, uscita negli Oscar Mondadori e mandata fuori catalogo). Questa la copertina (ingrandibile con un clic), opera di Riccardo Falcinelli. A seguire, sotto, la bandella del libro, a cura di minimum fax.

Assalto a un tempo devastato e vile è il libro cult di Giuseppe Genna, l’opera che dieci anni fa, al momento della sua prima pubblicazione, fece gridare alla nascita di una voce potente e originalissima della letteratura italiana. Oggi questo piccolo classico contemporaneo torna in una nuova edizione riveduta e ampliata. Utilizzando le forme del racconto, del saggio, del reportage, Genna esplora il cuore delle città in cui viviamo e di un paese intero, componendo un vertiginoso mosaico del nostro tempo. Le storie, le parabole, le analisi, gli ammonimenti che Genna mise su carta sul finire degli anni Novanta oggi suonano paurosamente profetici. La degradazione delle periferie, l’impoverimento economico, il crollo della solidarietà e delle regole di convivenza, e soprattutto la desertificazione etica e spirituale di un intero popolo visti dalla lente deformante di una Milano fredda e inumana sono pugni nello stomaco difficilmente dimenticabili. Ma anche i racconti autobiografici, le riflessioni sulla letteratura, sulla religione, sui più scottanti temi politici e sociali, fanno di Assalto una bussola e un compagno di viaggio per tempi sempre più incerti.

Annuncio e corposa anticipazione: “Assalto a un tempo devastato e vile” in nuova edizione da minimum fax

mfbnE’ una delle per me più liete novelle: dopo l’estate, per i tipi minimum fax (già editore di Italia De Profundis), uscirà la riedizione, doverosamente ampliata, di Assalto a un tempo devastato e vile, nel decennale della sua prima pubblicazione.
La novella è per me lieta in quanto, del tutto idiosincraticamente, trattasi di un libro a cui molto tenni e molto tengo. E’ un oggetto per me piuttosto perturbante, perché, a distanza di 10 anni, molte cose sono mutate fuori e moltissime dentro. All’edizione precedente, che Mondadori ha liberato nei diritti riconsegnadoli all’autore, si va a scontrare una differenza oggettiva e soggettiva in termini di testualità – e cioè di sguardo e retorica, di psiche e di lingua – spirituale, cioè. La nuova sezione dovrebbe intitolarsi Assalto a un io devastato e vile e pone non poche domande circa l’eventuale continuità con un paradigma stilistico di cui, a oggi, non sono più capace. Sono capace di altro e di ciò, il più onestamente che potrò, mi accingo a dare testimonianza.
Tutto ruota intorno alla “Zona Paterna” per come Wu Ming 1 l’ha delineata qui, con un appello a cui non è per me possibile non rispondere.
Da questa sezione, ecco la corposa anticipazione promessa. A parlare non sono io; è mio padre, Vito Antonio Genna, che scrive per davvero queste parole, nel ’64:

“[…]
7 dicembre 1964
Viale Lucania. Tenue strappo verso lo Zenith, a figurare il Golgota di un Cristo senza Croce. La sua passione è nell’incavo del cuore, nessuno può vederla. Ritorna dalla festa dell’amore. Il bavero addossato alla nuca. Ride sul Golgota. Zufola l’ultimo motivo di Luigi Tenco. Gli occhi, lucidi, brillano di un’ubriachezza consumata. La Pasqua non è più violenta Passione per colui che torna dalla festa dell’amore. Profanatore del sacro silenzio notturno. Conta le ultime stelle. Notte calda, notte eterna. Viale Lucania è una lunga discesa verso il consueto mondo tiepido delle rotaie tramviarie, verso i meandri di un quartiere popolare, Calvairate, i barboni iniziano il giorno nella notte.
Mi infilo in un androne buio, vado a morire beatamente nel letto mio.
Privazione della Crocifissione.”

Mi sia permesso da ora un enorme ringraziamento a Marco Cassini, Daniele Di Gennaro, Martina Testa, Alessandro Grazioli, Nicola LaGioia, Christian Raimo e tutti i “minimi” per questa occasione che mi danno.
Ovviamente, intorno all’edizione minimum fax del decennale di Assalto a un tempo devastato e vile, su questo sito ripetutamente ritornerò, con considerazioni, ragionamenti e segnalazioni (quella, per esempio, inerente la data precisa dell’uscita post-estiva), sperando di non importunare i Miserabili Lettori.