Enis Batur: ‘Predizione’

di ENIS BATUR | Pubblicato in origine giovedì 26 Agosto 2004

Risi: soffocato, di sasso, d’accordo: certo conosco
Natura morta che pulso appoggiato
sul suo varco: arrivò una zingara
la notte, mi apri le mani e una lunga,
serena pioggia le cadde sul viso:
“Passa tutto, ma tu non passi”.

la mia stanca unicità nutrita nel rifugio:
io, crudele incrinatura, dialetto d’incendio
originario d’acqua e resina: Passa tutto
ed io rimango.

 

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Enis Batur è considerato oggi il maggior poeta turco vivente. E’ nato a Eskisehir, in Anatolia, il 28 giugno 1952 e ha studiato a Istanbul e a Ankara, laureandosi nel 1974 a Parigi dove ha soggiornato a lungo. Datano al 1970 i suoi primi scritti, pubblicati in rivista, sul cinema e sulla musica. Dal 1978 ha dato vita a numerose riviste di arte e letteratura, e attualmente dirige l’importante rivista Sanat Dünyamiz. E’ direttore editoriale della maggiore casa editrice turca, Remzi Kitabevi, a Istanbul.
Pubblica nel 1973 il primo volume di poesia, Eros ve Hgades e successivamente Una solitudine medioevaleNiloLibro intermedioVangelo secondo SatanaLucernaSerbatoio,Dîvan grigioProve di comaCosa fatata. La sua opera poetica dal 1973 al 1987 è raccolta nel volume Yazilar ve Tugralar. Ha curato una importante antologia di humour noir e una ricca antologia universale della letteratura moderna.
In lingua italiana sono stati pubblicati i poemetti Tempi moderni Talismano e tragedia, la prosa Seme di cocomero: saggio malato dell’amore.