HITLER: la recensione del Mucchio Selvaggio

hitlercovermedia.jpgOltre alla splendida intervista di Alessandro Besselva, come scrivevo, il Mucchio Selvaggio ha pubblicato una recensione di Aurelio Pasini che è per me illuminante in più aspetti, concernenti le perplessità del recensore. Insieme a Franco Cordelli sul Corriere della Sera e Wu Ming 1 su l’Unità, Pasini vede la lingua utilizzata in (non tutto) il romanzo Hitler come paradossale esibizione della maschera che copre il Nulla e, al tempo stesso, il fallimento stesso della lingua medesima. Ciò corrisponde a un momento che avevo teorizzato appoggiandomi a Grotowski (la forma costruita come freno alla forma): il libro è fallimentare proprio perché sono le retoriche letterarie umanistiche a rovesciarsi in strumentazione che l’antiumano utilizza per persuadere l’umano e agire sulla realtà. A questo protocollo linguistico intendono opporsi gli esorcismi, che non sono canonizzati in alcun apparato retorico: i momenti in cui non il sottoscritto, bensì “lo scrittore” entra e anticipa, devia, o fa muro al Niente che avanza. Questa l’intenzione, al solito l’esito è altra cosa ed è valutabile solo dai lettori.
Ringrazio Alessandro Besselva che mi ha procurato il file pdf della recensione, e il
Mucchio e Aurelio Pasini per l’attenzione e lo spazio dedicato a Hitler.
La recensione del Mucchio Selvaggio

Tre pagine sul romanzo Hitler su Mucchio Selvaggio

hitlercovermedia.jpgDevo ringraziare la direzione e lo staff tutto del mitologico mensile Il Mucchio, che mi annovera da tempo tra i suoi affezionati lettori. In questo numero appaiono infatti una splendida recensione al romanzo Hitler (con motivate perplessità incluse) e uno speciale/intervista di tre pagine. L’intervista è frutto di una lunga telefonata con il critico Alessandro Besselva, che si è sobbarcato in tempi record la lettura del romanzo e mi ha posto domande che considero decisive per l’autore del libro e, spero, siano utili ai lettori interessati. L’intervista di Alessandro Besselva è tra le più belle e complesse che mi siano state fatte in Italia da quando pubblico: a lui rivolgo complimenti e ringraziamenti, perché non so come sia riuscito a estrarre un pezzo tanto preciso e stilisticamente bello da un flusso logorroico telefonico come quello che ho emanato.
Purtroppo non dispongo della versione digitale della recensione del
Mucchio. Qui sotto, la versione pdf delle tre paginate di intervista.

Autori – Giuseppe Genna

ilmucchio.jpgOpera dalla monumentalità quasi metafisica e di grando impeto morale, di difficile classificazione e a lungo meditata, Hitler (Mondadori) di Giuseppe Genna cerca di disgregare il mito del dittatore nazista attraverso una grande fede nel potere della letteratura. Operazione ambiziosa e riuscita che indaghiamo attraverso le parole dell’autore
di ALESSANDRO BESSELVA AVERAME
Le tre pagine del Mucchio