Luther Blissett: “Net.gener@tion”

Una copia del libello d’assalto “Net.gener@tion”, il mio esordio in prosa risalente al 1996, con lo pseudo-pseudo di Luther Blissett
“Noi non vogliamo lavorare allo spettacolo della fine del mondo, ma alla fine del mondo dello spettacolo”.
Nel 1996, ovvero un quarto di secolo fa, pubblicavo il mio esordio in prosa, un saggio di saggi all’interno di una cornice narrativa. Utilizzai lo pseudonimo Luther Blissett, al cui gruppo di riferimento non appartenevo, ma che mi sembrava costituire la più forte proposta culturale per l’elaborazione di una visione letteraria e politica al contempo, rispetto all’orizzonte che si stava muovendo e riconfigurando. Si intitolava, questo libro, net.gener@tion e lo pubblicarono gli Oscar Mondadori, che ai tempi contavano su una dirigenza per me memorabile. Gianluca Lerici, in arte Doctor Bad Trip, mi fece l’onore di disegnare la copertina, che a distanza di tempo mi pare ancora bellissima. Era un quarto di secolo fa. Tra le sortite dello sguardo, mi colpisce a oggi l’intuizione che i motori di ricerca sarebbero diventati super-Stati, che il complottismo avrebbe sostituito l’appartenenza politica di massa, che la battaglia per la fluidità di genere sarebbe risultata una variabile fondamentale e anche l’explicit finale: “Dappertutto si è posta in modo oscuro la questione di una nuova organizzazione, che comprenda abbastanza bene la società dominante per funzionare effettivamente, a tutti i livelli, contro la società dominante: per trasformarla integralmente, senza riprodurla in nulla, ‘sorgere del sole, che, in un lampo, modella in una volta le forme del nuovo mondo'”.
Qui di seguito pubblico il link alla file con l’intero testo di quel libello agile e impegnativo, che si trova in ogni caso disponibile su archive.gov.

Luther Blissett (alias alias Giuseppe Genna), Net.gener@tion, Mondadori

Mondo libero: Michele Mengoli su L’anno luce

annoluce.jpgGiuseppe Genna, dentro le speculazioni del nostro tempo
di MICHELE MENGOLI
[da Mondo libero – febbraio 2006]
frecciabr.gif La versione pdf dell’articolo su “L’anno luce” [174k]
(…) Prima degli ultimi due capitoli, il libro di Genna, in libreria, stava negli scaffali riservati alla “Giallistica” (sotto-genere: “Spionaggio industriale”); quando lo finisci, invece, ti rendi conto che L’anno luce è passato nel settore “Letteratura”. Ed è veritiera la definizione della bandella in sovraccoperta: “… tragedia classica dei nostri giorni. Il primo romanzo neoborghese italiano” (…) [CONTINUA]