RadioAlt: Miserabile audiointervista

[Intervista di Matteo Baldi. Edizione di Massimo Villa per RadioAlt]

Giuseppe Genna. Un principio di indeterminazione. Intervista

ASCOLTA L’INTERVISTA A GIUSEPPE GENNA

Portare un assalto a un tempo devastato e vile al cuore dello stato delle cose, oggi. Torna per la terza volta in libreria lo zibaldone genniano…

Questa volta per le edizioni Minimum Fax.
Come un software che periodicamente abbisogni di un aggiornamento, questa versione 3.0 del libro di Genna (pubblicato in origine da Pequod) riprende e amplifica l’indagine compiuta da Genna sul presente in cui viviamo.
Questo libro è per l’autore ciò che gli essais furono per Montaigne: cioè libro che assieme all’autore cresce e ramifica, mettendo fioriture e germogli eterogenei, ma sempre capaci di dirci qualcosa del tempo in cui viviamo.
Questo risultato deriva a Genna – in primo luogo – dal non chiamarsi fuori dallo stato di cose che pretende di raccontare. La sua lingua, anzi, è completamente partecipe di questo tempo “devastato e vile”, ne è sintomo e concausa.
“E’ impossibile conoscere contemporaneamente con la stessa precisione posizione e quantità di moto di una data particella”, enuncia il principio di indeterminazione. O anche: l’osservazione di un dato corpo in movimento modifica (anche se questo cambiamento può sembrare impercettibile) le condizioni e lo stato di quel corpo. Genna lo sa bene, e proprio nell’ambiguità della sua osservazione, nel sentirsi irrimedibilmente parte in causa di quello che racconta, sta la forza di “Assalto”.

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