Cavalli selvaggi

Mi ero scordato di questo video eccezionale, dell’interpretazione sotto sotto sotto sotto le righe di questo grande performer… Ne farei il tesimonial dei SI’ TAV, delle resistenze elettriche BTicino, dei biscotti Oswego, delle finte emorragie esterne, della nuova Banesto, del ritorno alle piste di Eddie Cheever… Potrebbe essere il padre putativo dello zenzero, della maggior’età, del lieve sussurro, del crollo di una radice dentaria, di una nuova religione fondata sull’esoterismo di quel crocifisso di nuova specie che ha al collo, così rosso e viola come le vetrate in certe chiese costruite nei Settanta, a Pioltello, a Lagonegro, a Cuneo… Chissà che odore emana da vicino, mentre parla: di palmito? Un vago sentore di pasticca al pernod? Di burraco? Di moquette colore ruggine? Amiche amici: condividete, questo video è più che virale, è una sindrome, e c’è anche evocata medianicamente la sua fidanzata, deve essere un’Oceanina…