Il discorso del Grande Inquisitore nel romanzo

Sono stremato. Ho superato i 5/6 della stesura del romanzo, ma oggi ho dovuto affrontare una scena, soltanto una, la più difficile, la più complessa, la più estenuante: si tratta del discorso che simula quello del Grande Inquisitore dostoevskijano e che viene fatto allo Zero umano che irradia il Male, il protagonista del mio nuovo …

Ontologia poetica del romanzo

Nihil humanum a me alienum puto: è il cardine intorno a cui ruota il romanzo. In questo caso, però, va pensata estranea l'invenzione. A questa si sostituisce un'ontologia, che è una poetica. E' il filosofo Franz Rosenzweig [a sinistra], ne La stella della Redenzione (1921) a esprimere questa ontologia poetica a cui mi attacco come …

Io e il romanzo e la storia: Szondi su Benjamin

“C’è un quadro di Klee che s’intitola Angelus Novus. Vi si trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. L’angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena …

“Sarà tutta spaccata la terra”

Gli esperti dell'Ipcc ritengono con una probabilità compresa tra il 90 e il 95 per cento ("very likely") che il riscaldamento climatico sia dovuto alle emissioni di gas serra determinate dalle attività umane. L'impatto di questi effetti durerà per gli esperti almeno un millennio. Entro la fine del secolo la temperatura superficiale della Terra crescerà …

Intervista audio al Miserabile: sulla letteratura metafisica

Arianna Carmeli di RadioAlt ha intervistato il sottoscritto, a proposito del dispaccio lanciato da Ferruccio Parazzoli (se ne è discusso su Carmilla). L'appello di Parazzoli [nella foto a destra], che non cita la Bibbia bensì Thomas Stearns Eliot, è stato completamente frainteso da alcuni critici, che hanno pensato a un richiamo a una rinascita della …

Intervista al Miserabile sul Dies Irae et alia

[L'intervista che segue doveva essere pubblicata sulla rivista fernandel, ma è risultata troppo lunga e resistente ai tagli. L'intervistatore non ne ha colpa: sono io che ho esagerato, a fronte di domande che mi parevano decisive. L'intervista è quindi stata pubblicata sul bellissimo sito ilCritico.com, a cui caldamente consiglio una visita approfondita. A distanza di …

Ciò che spinge il romanzo è non visto

Ciò che sospinge la scrittura del romanzo, che è estenuante per l'esposizione continua all'orrore e per l'impossibilità di rappresentare il Male e distruggere l'illusione di un romanzo storico finzionale, è il non visto, ciò che soltanto occhi viventi posso avere visto e non la vista monocola di uno scrittore o di un lettore. Eppure, il …

“L’uomo senza speranza”

"L’uomo senza la speranza non può assolutamente vivere, come senza amor proprio. La disperazione medesima contiene la speranza, non solo perchè resta sempre nel fondo dell’anima una speranza, un’opinione direttamente o quasi direttamente, ovvero obbliquamente contraria a quella ch’è l’oggetto della disperazione; ma perchè questa medesima nasce ed è mantenuta dalla speranza o di soffrir …

Amorosa sottrazione

Io non so cosa mi tiene unito - mi tiene unito a me. L'erba marfisa lupina cura dai morsi magicamente, dalle contaminazioni e dalle mutazioni, sotto il plenilunio la metamorfosi avanza. Vedi gli arti rigonfiarsi e i nervi contratti, crescere, le ossa ispessirsi, il cristallino è giallo, la bocca si dilata nella smorfia, le narici …

Giorni dopo giorni dopo il giorno

e il giorno è quello nero, si diffonde, aria secca, aria umida, flusso statico ostacolato, e si marmorizza - dove io non sono. Asfodeli neri. Indivie marcite. Nella palude l'acqua non è stagnante, la fauna non è amica. I belati furono sorrisi un tempo, non ricordo più. Non ricordo più gli anni trascorsi, i mali, …

Lo Jakob von Gunten di Walser nel romanzo

Mentre scrivo, tutto si muove. La pangea teorica iniziale si rombe, dalle falde esce lava, si infilano oceani, si formano nuove concrezioni geomorfiche. E' soltanto dopo avere superato la metà del libro che mi è chiaro come il mio protagonista, lo zero che è umano e non-umano e irradia il Male, abbia già un'occorrenza nella …

Io

Un saggio ha detto: Vi chiedo di non credere a nulla che non possiate verificare voi stessi. Uno dei gravi errori dell'uomo, di cui ci si deve ricordare, è la sua illusione riguardo al suoi Io. L’uomo così come lo conosciamo, la “macchina-uomo,” l’uomo che non può “fare” e con cui ed attraverso cui tutto …