Decadenza della morte spettacolare: il caso Brittany Murphy

[Questo articolo è apparso su Vanity Fair, 2/2010]

Hollywood non è più Babilonia: è peggio. Per fare piangere un americano, o si è Micheal Jackson oppure bisogna farsi botulinizzare, fidanzarsi con trans grotteschi, esprimere costantemente una dose media quotidiana di cattivissimo gusto. Ci si attendeva un’onda anomala di gossip per la prematura scomparsa di Brittany Murphy, 32enne attrice protagonista di 8 Mile (con Eminem). Sulla scena, ci sono tutti gli elementi per uno Sherlock Holmes 2.0, spettacolarmente vuoto e cinico come quello che ha strabattuto i cinepattoni. Mancano cinque giorni a Natale. Il decesso è naturale (un infarto)? Oppure dovuto ad anoressia e diabete? Droghe? Il coroner si è mantiene sul vago, attende il responso tossicologico.
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