Italia De Profundis in libreria – Un brano inedito

Giuseppe Genna - ITALIA DE PROFUNDIS - minimum faxIl sito ufficiale
ITALIA DE PROFUNDIS su minimum fax
I booktrailer: 1234
Acquista Italia De Profundis su iBS o su BOL.
Il romanzo Italia De Profundis (minimum fax, € 15) è finalmente acquistabile in tutte le librerie e anche on line. Ne riproduco un brano che non è inserito né nel sito ufficiale né nella pagina di minimum fax. Si tratta di una parte del quarto capitolo, che ha per titolo il medesimo del libro, e descrive la scena italiana, prima di una traduzione della stessa in termini narrativi secondo prosa poetica

«Era, dunque, l’estate improduttiva e faticosa del 2007, ma già da due anni io sto male, da due anni io non mi riposo, non ci sono vacanze, ma soggiorni nella calura brevi, inappaganti.
Ci avviciniamo al luogo del racconto.
Stanno fondando un nuovo partito.
I periodi glaciali che non conducono a nulla di nuovo spaventano. Gli italiani appaiono indifferenti al clima psichico. Da vent’anni la loro collettività è entomologica, termitica.
Questo nuovo partito sostituisce i rimasugli rosastri del fu Partito Comunista Italiano, un terzo della nazione lo votava, ci credeva, veniva ripagato con un’educazione chiesastica ma colma di senso di contenzione, se non di contrizione.
Io sprofondo, parallelo ai miei concittadini, in un altro genere di disperazione: sconosciuta. Dapprima è un nucleo lontano, interno, una fusione fredda che osservo con stupore glaciale. I periodi glaciali conducono sempre a novità inattese: fenditure improvvise nel pack, sprofondamenti nel dramma, repentine ritirate delle nevi, discioglimento delle vedrette, spalancamenti di abissi impensati.
La disperazione cresce, si allarga, mangia spazio e ossigeno in me.
Gli italiani stanno raggiungendo il culmine dell’idiozia. Concionano. Berciano contro le tasse. Non si smuovono. Non intuiscono la crepa. L’orizzonte di deflazione psichica a cui stanno correndo incontro, con gioiosa incoscienza. Nemmeno la morbosità, nemmeno la rassegnazione, nemmeno l’indignazione hanno più presa su questo popolo diviso in due caste sommarie, la ricca e la povera che vive nella finzione di una ricchezza elusiva, l’agio ostentato a spese di una povertà occulta ritmata dal pagamento delle cambiali: debiti contratti per andare in vacanza in luoghi di culto estivo per vip e segnalati come costanti del desiderio dai magazine del gossip, questa stampa non patinata, in carta a bassissima grammatura e inchiostrata male, che viene sfogliata avidamente da due terzi del Paese.
Sono raddoppiate le procedure di pignoramento.
Sta incombendo, sulla nazione che utilizza il bene rifugio del mattone, la bolla speculativa edilizia, un tumore che partirà entro un decennio dall’area angloamericana e investirà come un tornado gli italiani, i proprietari di case, gli scopritori delle bellezze rumene della multiproprietà sul Mar Nero e sul Mar Caspio, i detentori di mutui trentennali, difficoltosi da ottenere dalle banche, codici proibitivi che richiedono un esame spettrografico condotto attraverso una miriade incontenibile di appretti cartacei, autocertificazioni complesse, impegni che rasentano il giogo dell’usura.
La spesa per la telefonia cellulare è la più alta del continente.
I SUV hanno invaso le metropoli, inutili abbozzi di Transformers»…

Italia De Profundis: quarto e ultimo booktrailer

Giuseppe Genna - ITALIA DE PROFUNDIS - minimum faxE’ da lunedì in vendita in tutte le librerie il romanzo Italia De Profundis, edito per i tipi della collana nichel di minimum fax. Il sito ufficiale (www.italiadeprofundis.com) è stato visitato da moltissimi lettori, tanto che ho dovuto allargare la capacità di banda: ringrazio davvero tutti (ricordo anche che ora il sito è affiancato dalla pagina onnicomprensiva sul portale minimum fax, dove il libro si può ordinare).
Intanto, dopo il primo, il secondo e il terzo booktrailer, ho caricato il quarto e definitivo. E’ un collage di immagini che fa riferimento al contesto esistenziale, a un capitolo specifico del libro (quello in cui “Giuseppe Genna”, per disperazione, diventa eroinomane) e all’indagine psichica che ho tentato di condurre col testo. La musica è tratta dall’album di Franco Battiato, Dieci Stratagemmi: si tratta del pezzo 23 cromosomi. Segue una lettura di un brano di Italia De Profundis, su immagini di un discorso di Nisargadatta Maharaj. In calce alla finestra video, c’è il testo che viene letto. Ecco dunque il terzo booktrailer:

Da Italia De Profundis
Ero un ragazzino magro dall’intelligenza mobile, che non percepiva l’usufrutto di quella difesa letale anzitutto per chi la utilizza e che ignorava che l’usufrutto non è eterno. Portavo pantaloni jeans elastici, ridicoli. Indossavo camicie col colletto alla cinese. Mi vestivo con skipper e cappellino da marinaio di Kronstadt, avvolgevo il collo da anoressico o ipertiroideo con un saffy che marchiava la mia appartenenza a chissà quale sinistra.
Ero polvere alla polvere, il muretto del cortile contro cui bambino facevo rimbalzare la palla veniva creduto Grande Muraglia.
Foravo il tempo con lo sguardo, incapace di capovolgersi in quel preciso momento. Riuscivo a intuirmi dopo vent’anni di una vita che non sapevo come si sarebbe effettivamente configurata, ma non tentavo minimamente di osservarmi in quel qui e in quell’ora. La renitenza dell’idiota, che avevo incluso nella fenomenologia che mi inchiodava adesso, era la medesima di quello sparuto e magrissimo anticipatore del disgusto presente.
Non riesco a vedermi, ma potrei scrivere una lettera lunghissima a quel ragazzino, saccente per anaffettività, disperato senza conoscere i motivi della disperazione e la calma che il desiderio di abbandono concede a chi si lascia vincere nel campo di battaglia in cui ci si deve lasciare vincere.
Chi ero? Ora e allora.
Chi eravate? Chi siete?
Alimento nella foresta della carne. Farmaco per sradicare la malattia che è la trasmigrazione tra vita e vita nella medesima esistenza. Lento lavorio, invisibile, acutissimo, ultrasottile.
La morte riduce il ciclo dell’azione – non lo estingue.
Quante volte ero morto, io? Quante morirò?
“I pensieri del suo diario ritornavano indietro ad altre identità”: l’intero mondo aveva valenza ed è una falsa identità.
Ulteriori discorsi oggi sulle “barriere” e gli “scopi”.
La condizione del bisogno assoluto espresse il procedimento conosciuto come “sopraffazione”. Non rispondere. Cosa avrebbe potuto “sopraffare” quella persona che eri tu e sei tu, essendo persone diverse e la medesima persona allo stesso tempo? L’aria? Non rispondere. Il grande vento che faceva roteare quello che avresti potuto avere… Cosa vorresti? Cosa avresti voluto?
Attraversare la porta dello spavento supremo. E’ tutto quanto rimane da compiere.
Non è compiuto.

Italia De Profundis: il terzo booktrailer

Giuseppe Genna - ITALIA DE PROFUNDIS - minimum faxMentre nelle librerie stanno per approntare le copie del romanzo Italia De Profundis, edito per i tipi della collana nichel di minimum fax, il sito ufficiale (www.italiadeprofundis.com) è ora affiancato dalla pagina onnicomprensiva sul portale minimum fax.
Intanto, dopo il primo e il secondo booktrailer, ho caricato il terzo. Si tratta di uno spiazzamento – un estratto dalla parte finale del capolavoro di Kubrick, 2001 – Odissea nello spazio, in cui l’audio è sostituito, secondo pause che intendono avere un significato, con una canzone dell’ultimo Battisti, e cioè Per altri motivi. Il testo di Panella, modulato genialmente da Lucio Battisti, è assai fraterno all’Italia De Profundis. Poiché Battisti utilizza una tecnica vocale che appositamente sdrucciola le parole e le rende incomprensibili, sotto la finestra di YouTube inserisco il testo completo della canzone. La dichiarazione finale, nel video, è di Pasolini a proposito della composizione e di uno degli infiniti sottotesti di Petrolio. Ecco il terzo booktrailer, dunque:

Per altri motivi
[Lucio Battisti, testo di Giuseppe Panella, dall’album “L’apparenza”]
Ah! questa poi
sento di star per vivere
e nello stesso momento
tremila riluttanti col lunghissimo mento
e i denti scricchiolanti avidamente
tremila debuttanti sfondano
contemporaneamente
le quattro pareti nemmeno tanto ingenuamente
perché non c’erano segnali di divieti. Ah! questa poi
sento di star per vivere
e i villini camminano
dopo i pranzi con l’inquilino in bocca stuzzicante
anzi tutte le belle pancione
dovrebbero fregiarsi di un balcone.
Ah! come sono triste mi mangerei oltre il pasto
le liste dei vini
se fossero di sfoglie coi croccantini
al posto delle scritte.
Avrei una voglia, un taglietto d’affetto.
Cosa sento ma niente.
Un affetto non si prova
s’indossa direttamente.
Ah! come siamo vivi come tutto accade
per tutt’altri motivi.
Mettiti nei tuoi panni
dove sei più aleatoria.
Siamo nella preistoria
ecco una frase che durerà.
Sapessi tu come me ne ricordi un’altra
della quale non ho alcun ricordo
perché non avemmo motivi
nemmeno di disaccordo
anzi come i lati
di un triangolo isoscele
non avemmo motivo di conoscerci.
Ma sento un tepore carnale che cresce
sarà un saldatore che al naso mi unisce.
Ah! come sono vivace come uno che tace
e ci si domanda
chi ha fiatato ed ognuno si voltò dall’altro lato
credendo di aver pronunciato
lui stesso quella frase chi ha parlato è l’autista
che pronuncia il discorso
più lungo che esista.
Al ritorno la strada restò sola
e le corsie incontrandosi
non dissero nemmeno una parola.
Ah! questa poi
sto per vivere di fresco
e me ne esco
uno da una parte
uno dall’altra la Commedia dell’Arte.
Ah! come sono vivace come uno che tace.

Italia De Profundis: il secondo booktrailer

Giuseppe Genna - ITALIA DE PROFUNDIS - minimum faxMentre le librerie stanno aprendo i pacchi contenenti le copie del romanzo Italia De Profundis, edito per i tipi della collana nichel di minimum fax, il sito ufficiale (www.italiadeprofundis.com) ha fatto registrare un boom di contatti: 3.600 lettori unici in un solo giorno. Ringrazio tutti coloro che hanno voluto visitarlo.
Dopo il booktrailer, ho caricato il secondo. Esso nasce da suggestioni fornitemi da Alcide Pierantozzi, l’autore dello splendido L’uomo e il suo amore. Apparentemente si tratta dell’estetica opposta a quella del primo video. Tuttavia questo accostamento tra estremi rende bene l’idea di che cosa sia in effetti l’Italia De Profundis. Ecco il secondo booktrailer, dunque:

Arriva Italia De Profundis: ecco il sito ufficiale

Giuseppe Genna - ITALIA DE PROFUNDIS - minimum faxA giorni sarà in libreria, per i tipi della collana nichel di minimum fax, il romanzo Italia De Profundis.
Intanto è on line il sito ufficiale: www.italiadeprofundis.com.
Il sito si scrolla solo in orizzontale, ogni immagine è linkata a pop-up, dove sono riprodotti brani, articoli, video, file audio. In tutto, sono più di sessanta pagine, alcune “occulte”, secondo la logica del “labirinto” che Babsi Jones realizzò per il suo Sappiano le mie parole di sangue.
Ho realizzato anche un booktrailer (il primo: altri ne seguiranno):

Dall’intervista a minimum fax:
E che cos’è (o chi è) invece il “personaggio Italia”, questo infinito ventre molle, questo deserto di euforia e disperazione in cui si aggira l’io narrante?
“E’ il Paese che non c’è più. E’ il Paese più all’avanguardia del mondo occidentale, la sua punta di zircone, poiché si sta sporgendo per primo in una selva di istanze antiumane che preludono a un rovesciamento totale e impensabile dello stato del regno umano sul pianeta. E’ la propaggine del Drive In, la nazione che non risolve i propri nodi che riguardano il passato o il presente. E’ lo Stivale che ha pestato la cacca e ne ha subìto il contagio. E’ la congerie qualunquista, giacobina, teleschermizzata, priva di empatia. E’ una non-comunità che andrebbe sottoposta a una terapia: di umanismo, non dello hitlerismo sotto false spoglie che continua ad autopropinarsi senza rendersene conto. E’ lo Stato privo di politica perché si è fottuta l’idea stessa della pietà, dell’amore, dell’alterità. E’ il carcere geriatrico dove si sono cristallizzate le generazioni, dove i padri non hanno passato la staffetta ai figli e dove i figli non hanno potuto contare su figure generosamente magistrali. Paradossalmente, questo stato di cose induce una generazione (la mia) a uno sviluppo apparentemente tardivo ma violentissimo, che, quanto alla letteratura, opera nella “lingua morta” – la più letteraria e antica di quelle moderne. Il Boomerang lanciato dal Boom dei Sessanta sta tornando indietro. Credo che l’Italia esprima la letteratura più all’avanguardia dei Paesi industrializzati. Il suo contesto incivile implica una resistenza attiva, inventiva, una guerriglia umanistica che sta facendo vedere sintomi esaltanti per me, deprimenti e pericolosi per molti altri”.

Il best off 2008 di minimum fax: TU SEI LEI

mf.jpgCon colpevole ritardo, a causa del lungo strascico di discussioni e interventi intorno al romanzo Hitler, mi occupo dell’antologia Tu sei lei, il “best off” 2008 di minimum fax, che mi è stato chiesto di curare.
Per il momento, ecco i particolari del libro e l’estesa rassegna stampa (in via di ulteriore espansione), interessante per la diversità di prospettive interpretative, che compone un largo spettro critico.
Tornerò personalmente su questa antologia, di tanto in tanto, poiché mi sembra necessario anzitutto e poiché essa va configurandosi come un libro che continua il suo percorso, non arrestandosi a mode del momento.
Un particolare ringraziamento va all’editore, minimum fax, e a tutto lo staff della casa editrice – una realtà su cui sarò felicemente costretto a soffermarmi dopo l’estate, per una sorpresa riservata ai Miserabili Lettori.

tuseileimf.jpg Aa. Vv., Tu sei lei

Tu sei lei
Otto scrittrici italiane
209 pagine – gennaio 2008
ISBN 978-88-7521-159-2

Prezzo di copertina: € 11,50 -sconto 10%
€ 10,35 metti nel carrello

cura di: Giuseppe Genna
introduzione di: Giuseppe Genna

le autrici:
Donata Feroldi, Esther G., Helena Janeczek, Babsi Jones, Federica Manzon, Alina Marazzi, Veronica Raimo, Carola Susani.

il libro:
Dopo la fortunata edizione 2007, dopo gli esordienti di Voi siete qui, ritorna l’antologia annuale di minimum fax con un’operazione ancora più innovativa e provocatoria. Tu sei lei. A curarla quest’anno è il romanziere e saggista Giuseppe Genna, uno dei più instancabili agitatori culturali del nostro panorama letterario. Ma la vera novità è che gli autori convocati questa volta sono tutte scrittrici. Tu sei lei è una testimonianza, viva e bruciante, di come, nonostante le lotte del passato che ne hanno formalmente legittimato i diritti, le donne (e le scrittrici come avanguardia sociale) in Italia siano ancora marginalizzate. Ma soprattutto la conferma di come, affrontando temi per niente concilianti – l’identità, il corpo, il parto, la morte – queste autrici siano le protagoniste di uno tsunami letterario che monta all’orizzonte delle nostre coste, e che lascerà il suo segno nel futuro più immediato.


Leggi la prefazione completa di Giuseppe Genna su Carmilla.

Ascolta l’intervista di Giulia Fossà a Giuseppe Genna e Veronica Raimo ospiti di Nudo e Crudo su RadioUno.

Ascolta il servizio di Fahrenheit su Tu sei lei.

RASSEGNA STAMPA

Valentina Pigmei – Elle
Racconti drammatici, densi, corporali, diversi uno dall’altro. Un’ampia riflessione.
continua

Benedetta Marietti – D-La Repubblica delle donne
L’originale contributo di otto scrittrici esordienti ad un’antologia delle donne.
continua

Radio 3 – Fahrenheit
Tra le pagine di questo quarto “Best off” i racconti di esordienti insieme a quelli di autrici già affermate.
leggi altro

Giovanna Peru – La Nuova Sardegna
Racconti di vita comune eppure particolari, tutti impregnati della visione femminile delle cose.
continua

Massimiliano Parente – Libero
Un addio ai clichè femministi.
continua

Giovanna De Angelis – Il Riformista
Un urlo al femminile di otto autrici di successo.
continua

Porzia Bergamasco – Rodeo
Queste scrittrici elevano e abbattono il muro che relega le donne nel mondo delle donne.
continua

Fabrizio Tassi – Libertà
Un libro che guarda alfuturo.
continua

Cristina Tirinzoni – Psychologies
Otto scrittrici gareggiano in bravura per far emergere uno sguardo tutto al femminile.
continua

Marina Terragni – Io Donna
Un ritratto di Alina Marazzi.
continua

Caterina Soffici – Il Giornale
Otto scrittrici affrontano temi poco concilianti come il corpo e la morte.
continua

Chiara Amato – Style.it
Otto scrittrici esplorano temi come l’identità, il corpo, il parto, la morte.
continua

Valori
Otto donne raccontano l’universo femminile.
continua

Sergio Rotino – Liberazione
Una fra le migliori antologie di questo inizio 2008.
continua

Andrea Di Consoli – Il Messaggero
Scritture sincere, non schiacciate dalla retorica del linguaggio “feroce” e “viscerale”.
continua

Loredana Lipperini – Il Venerdì
Il curatore sottolinea l’urgenza della “questione femminile”.
continua

Maria Pia Ammirati – Liberal
Otto combattenti della scrittura.
continua

Dario Pappalardo – la Repubblica
Esiste ancora una questione femminile?
continua

Vittoria Filippi Gabardi – Satisfiction
Giuseppe Genna ci ama, donne.
continua

Renato Barilli – TTL – La Stampa
Conferma l’impressione di una scrittura al femminile che fa muro, che avanza come fitta falange macedone.
continua

Lara Crinò – Kataweb Libri
Otto racconti al femminile.
continua

Wuz.it
Creatività: nome comune, singolare, femminile.
continua

Stefano Ciavatta – Epolis
Best off è la dimostrazione che si continua a coltivare l’ambizione del libro cartaceo.
continua

Sara Chiappori – La Repubblica
Ognuno di questi sguardi colpisce nel segno.
continua

Pierluigi Pedretti – La Provincia Cosentina
Un libro coniugato al femminile.
continua

Alessandro Besselva Averame – Il Mucchio
Otto racconti di qualità.
continua

Tommy Cappellini – Il Giornale
Un’antologia che esplora i bassifondi dell’anima.
continua

Franco Bolelli – La Repubblica – Ed.Milano
Grande ricchezza di linguaggio, sensibilità innovativa, sintesi di forma e sostanza.
leggi altro

Chicca Gagliardo – Glamour
Un’antologia al femminile.
continua

Cristina Taglietti – Corriere della Sera

Narrativa pura in forma breve.
continua

Loredana Lipperini – Lipperatura

Racconti belli, alcuni molto belli, intorno al corpo femminile.
continua

Andrea Tramonte – E Polis
Otto scrittrici tra sesso, corpo e identità.
continua

Luigi Brunamonti – Paginedilibri.com
Uno tsunami letterario che monta all’orizzonte delle nostre cose e che lascerà il segno nel futuro.
leggi altro

Maria Grazia Rongo – La Gazzetta del Mezzogiorno
Storie intense, poetiche, devestanti.
continua

Velvet
Una segnalazione della raccolta di Giuseppe Genna.
continua

Elena Dazi – Notebook
Donne che non si arrendono, che sfidano convenzioni, che creano meraviglie.
continua

Carlotta Niccolini – Corriere della Sera
Donne sole allo specchio:otto scrittrici raccontano.
continua

Alessandro Beretta – Corriere della Sera
La tanto criticata “autoreferenzialità” generazionale sta trovando nuovo sfogo per l’impegno nello stile e nelle strutture delle vicende narrate.
continua

Valeria Parrella – Grazia
Un’antologia pensata interamente al femminile.
continua

Rossano Astremo – Vertigine.it

La narrativa italiana è donna.
continua

Marta Cervino – Marie Claire
Otto scrittrici affrontano temi forti e toccano nervi scoperti.
continua

Dal romanzo Hitler: il brano letto a Roma

hitlercovermedia.jpgDevo ringraziare per l’ospitalità e l’eccezionale lavoro svolto da minimum fax per l’unica presentazione che è stata fatta (e non ce ne saranno altre) del romanzo Hitler. Non si è trattato di una presentazione. Alla libreria minimum fax (in via della Lungaretta 90/e), accompagnato da profondissime letture di Nicola Lagioia e Christian Raimo, che hanno fatto “esplodere” la sezione che fa da perno al libro, cioè Apocalisse con figure, attraverso stacchi musicali mutuati ad hoc da Arvo Part, Lisa Gerrard, Iannis Xenakis, si è inaugurata un’unica lettura dal vivo appartenente al corpo testuale di Hitler: la scena che riporto qui sotto. A introdurre il tutto, la voce del poeta di Paul Celan: una rara registrazione audio del grande autore tedesco che legge uno dei suoi capolavori, Todesfuge (basta cliccare qui per ascoltare il file, mentre in calce alla scena da Hitler riporto la mia traduzione della poesia, che si discosta decisamente dalla versione datane da Giuseppe Bevilacqua).

* * *

Località ignota (Germania), maggio 1943

È qui.
Nessuno sa che è qui.
Adolf Hitler scruta dai finestrini la campagna attorno: terra brulla, cespugli verde marcio, rari. La campagna piatta è deserta. La giornata di maggio è insolitamente fredda, grigia. La nebbia inumidisce i vetri, penetra nell’abitacolo, sa di ozono.
L’autista conosce il percorso e non sa cosa sia la meta. La scorta segue. Nessun contadino in vista.
La recinzione: al blocco di controllo sei membri SS scattano nel saluto marziale, nessuno si attendeva una visita del Führer, all’improvviso, in questo luogo dimesso, segreto.
Ecco i casolari. Li abitano derelitti, consacrati alla causa.
Ciò a cui lui ha a lungo pensato. Ciò che lui ha a lungo desiderato.
Ecco l’enorme hangar centrale, in alluminio. Sembra un magazzino: lo era, è stato confiscato. Alluminio ondulato.
Dai casamenti, dall’hangar, persone in affanno escono, si sistemano i vestiti, finché l’automobile presidenziale non compie un largo giro sulla terra nuda e si va ad affiancare alla schiera che attende, che allarga la bocca davanti al volto pallido, crepato e gonfio del Führer.
La portiera è spalancata, Adolf Hitler esce nel freddo, calza i guanti, dà le spalle al responsabile che si profonde in saluti servili, dice ciò che tutti pensano di dovere dire di fronte all’uomo che la Provvidenza ha inviato, l’uomo che ha dato l’abbrivio alla creazione e alla distruzione.
Hitler è voltato, il suo sguardo assente si perde nella vastità immensa del campo arato, che viene arato per confondere eventuali ricognitori: la terra scura, intrisa di umidità, espira bruma bassa, pesante, grassa.
Hitler si volta. Il responsabile alza il braccio destro, non fa tempo a pronunciare il saluto, Hitler ordina: “Tutti fuori. Desidero vederla da solo. Impiegherò poco tempo”.

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Settimana di fuoco – Il Miserabile a Roma per presentare “Tu sei lei” e “Hitler”. Venerdì, alle “Invasioni Barbariche”. Poi in Germania per il Misterioso Reportage.

gennadistrutto.jpgE’ una settimana di fuoco per il sottoscritto che, superando la paralisi parkinsoniana indotta dal colpo della strega e un’otite che nemmeno Jack Bauer sotto tortura in Cina, si muoverà instancabilmente per lo Stivale e oltre. Ecco l’agenda, riprodotta nel caso Miserabili Lettori di stanza a Roma fossero interessati e, venerdì, Miserabili Lettori ovunque residenti desiderassero trasformarsi in Miserabili Spettatori. Dubito che in Germania ci siano Miserabili Lettori interessati a quanto andrò a fare, ma quanto farò può interessare ai Miserabili Lettori che stanno in Italia. Ecco, dunque, il programma:

tuseileibo2008.jpgTU SEI LEI – ROMA
Mercoledì 26 alle 18
alla Feltrinelli di Piazza Colonna a Roma
Giuseppe Genna presenta
Tu sei lei, “best off 2008” edito da minimum fax
Insieme al curatore intervengono, tra le autrici, Esther G., Alina Marazzi, Veronica Raimo e Carola Susani.

genna_hitler118.jpgHITLER di GIUSEPPE GENNA – ROMA
Giovedì 27 alle 21
alla libreria minimum fax a Roma (via della Lungaretta, 90/e)
Christian Raimo, Nicola Lagioia e l’autore Giuseppe Genna
presentano e leggono estratti da Hitler (Mondadori),
oltre a brani da Celan, Borges, Pynchon, Arendt, Levi,
intervallati da frammenti musicali di Arvo Pärt, Philip Glass, Iannis Xenakis, Lisa Gerrard, Autechre, Murcof.

invasionibarbarichelogo.jpgIL MISERABILE ALLE “INVASIONI” – LA 7
Venerdì 28, dalle 20.30 su La 7
Giuseppe Genna è ospite di Daria Bignardi a Le Invasioni Barbariche, partecipante di un dibattito a più voci su crisi e recupero del ruolo maschile nella società contemporanea [poiché è accaduto che la partecipazione alla trasmissione sia slittata più volte in precedenza, si darà avviso di eventuali modifiche di programma].

IL MISERABILE IN ESPLORAZIONE PER VANITY FAIR – GERMANIA
Sabato 29, il Miserabile Scrittore si catapulta a Düsseldorf, in Germania, per redigere un reportage à la David Foster Wallace in un luogo che non è credibile in quanto non è di questo mondo. Il reportage vedrà la luce su Vanity Fair prossimamente.

Data la convulsa agenda, il dromofobico Miserabile si scusa con tutti coloro che sono interessati all’aggiornamento del suo sito, che rimarrà fermo per qualche giorno. Si scusa inoltre con i suoi corrispondenti elettronici, perché non sa se e quando avrà la possibilità di leggere le mail in questo fibrillante periodo.

Il romanzo Hitler a RadioUno

hitlercovermedia.jpgIeri sono stato ospitato sulle frequenze di RadioUno, nel corso della puntata di uno dei più bei programmi radiofonici emessi dal servizio pubblico, Nudo e crudo, trasmissione quotidiana condotta da Giulia Fossà e preparata da un eccezionale staff di autori. Il tema del giorno era la memoria, nelle sue più estese declinazioni. Si è parlato del romanzo Hitler, sono stati letti brani dal libro, si è ascoltato un intervento dal corrispondente Rai a Berlino Marco Varvello, si è tornati a parlare del libro. In coda, si è affrontata anche l’antologia minimum fax Tu sei lei, di cui sono il curatore, con un duetto tra me e una delle autrici, Veronica Raimo. Moltissimi gli sms giunti in redazione durante la trasmissione.
radio1.jpgNon so come ringraziare Giulia Fossà e il suo staff, tutti gentilissimi e profondamente impegnati e informati: a mio modo di vedere, questo è il servizio pubblico al suo meglio e in questo modo si fa cultura in radio.
Qui sotto, due link per ascoltare la puntata: il primo per downloadare l’mp3, il secondo per ascoltarla in streaming.
La puntata di Nudo e crudo in mp3
La puntata di Nudo e crudo in streaming