Guida Cultura Avantpop: sui “Cammelli Polari”

di SALVATORE PIOMBINO
[dalla Guida Supereva alla Cultura Avantpop]

Il volume Discorso fatto agli uomini dalla specie impermanente dei cammelli polari di Giuseppe Genna va a inserirsi all’interno del prezioso progetto editoriale di :duepunti edizioni, ZOO ||| scritture animali, collana curata da Giorgio Vasta e Dario Voltolini, che raccoglie testi di qualità prodotti da una rosa di scrittori italiani contemporanei qui cimentatisi con la forma del racconto lungo e il tema “animale”.

Costruzione sapiente, utilizzo consapevole e straordinario del modello (le Operette Morali di Giacomo Leopardi) nonché la scelta di un certo simbolismo meraviglioso fanno del Discorso fatto agli uomini dalla specie impermanente dei cammelli polari un’opera sorprendente in grado di dialogare sia con la produzione narrativa che con le istanze e le attuali attività dell’autore stesso: per esempio affatto difficile pensare al progetto Yallee di fronte all’invocazione dei Cammelli Polari «siate amiche e amici».

La (non) impermanente specie dei Cammelli Polari vive al di fuori dalla percezione fisica e umana del reale, il colore niveo del loro manto è metafora della loro immaterialità nonché noncuranza nei confronti delle categorie di Tempo e Spazio che serafici attraversano per osservare i limiti di noi umani. Limiti che secondo il modello leopardiano del dialogo filosofico sul rapporto tra l’uomo e i suoi simili (nonché quello dell’uomo con la natura) vengono a noi tutti evidenziati dalle parole decodificate dal loro infinito sibilo udibile a pochi (nonché allo scrittore che a noi traduce in parole e linguaggio finito).

Il Discorso dei Cammelli Polari sempre in accordo al modello delle Operette Morali affronta altresì la “decadenza dei costumi”, la difformità di valori fra passato e presente (nostri giacché i bianchi esseri non posseggono né l’uno né l’altro) e gli scellerati rapporti tra l’uomo e i suoi simili. Infine la visione-rivelazione dalla grande potenza immaginifica: l’invidia delle lattiginose creature (che fino a un certo punto abbiamo creduto indifferenti in maniera ecumenica) deflagra nei confronti dei superiori e luminescenti Cammelli Solari che nella loro magnificenza e opulente bellezza ridimensionano quello che sia lo scrittore-traducente che noi umani e impermanenti lettori avevamo sperato: la natura divina («o semitale») e messianica dei Cammelli Polari.

Infine nel Discorso c’è spazio anche per la rappresentazione e la descrizione (sempre indifferente e serafica perciò più efficace) della crisi delle scritture e dello scrittore. I Cammelli Polari ci parlano di negazione del tempo e della pavida contraddizione che nega l’imminente termine della specie umana tutta.

DATI:

Giuseppe Genna
Discorso fatto agli uomini dalla specie impermanente dei cammelli polari
:duepunti Edizioni
pp. 61
6,00 €