Tre sono le fasi che sciolgono il cosiddetto "nodo del cuore". Prima di queste tre, una fase preliminare, lunghissima e confusa, che è arrivare a comprendere che c'è un nodo del cuore e che il lavoro (e sto parlando del lavoro scritturale o creativo, e allo stesso tempo esistentivo) è sciogliere. Non creare il pieno: …
Aspirando a Walser
"Lasciai il mio scrittoio o stanza degli spiriti, e discesi in fretta le scale, diretto in strada".La stanza degli spiriti, dove scrivo, comunica una tetraggine da laboratorio anatomopatologico, da gabinetto alchemico in cui fallisce l'operazione prima. I pensieri confondono il reale (diciamo "la struttura di base": e cioè il lavoro, essenzialmente) e ciò che profondamente …
“Cuore troppo signoreggiato da un sembiante”
"Quelli affetti erano guisa padroni di tutto me e incorporati colla mia mente, che in nessun modo né anche durante il sonno mi poteano lasciare. Svegliatomi prima del giorno (né più ho ridormito), mi sono ricominciati, com’è naturale, o più veramente continuati gli stessi pensieri, e dirò pure che io avea prima di addormentarmi considerato …
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Scrivere nell’oltrelinguaggio
Ricevuto l'S.O.S. di Kafka, recepisco ora un'istruzione. Essa è semplicemente un prodromo che permette di comprendere come e cosa sia il continuum vuoto a cui guardo, secondo svolte della scrittura recentemente consumatesi, ma preparate per un decennio almeno. L'istruzione è un banale commento all'opera del neoplatonico Proclo. Dice così e non augura buona fortuna:Le concezioni …
S.O.S. Kafka
"Prima non capivo perché la mia domanda non ottenesse risposta, oggi non capisco come potessi credere di poter domandare. Ma io non credevo affatto, domandavo soltanto". Questo punto di svolta è enunciato da Franz Kafka negli Aforismi di Zürau (in economica Adelphi usciti quasi tre anni orsono) e sta a bilanciare questo estremo pensiero: "Questa …
Quinta meditazione sull’iper-romanzo a venire
L'ossatura di Moby Dick è necessariamente veterotestamentaria? Questa è la vulgata critica: sì, non si prescinde dai riferimenti biblici nell'esegesi del testo di Melville, che a sua volta è un'elaborazione dinamica e ipernarrativa dell'esegesi. Di questo sguardo morto, perché novecentesco, non mi interessa nulla, se penso a quanto ho da fare con una materia che …
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Quarta meditazione sull’iper-romanzo a venire
Dopo le precedenti meditazioni (qui, qui e qui), mi rifaccio a un forum sull'ermetismo, in cui trovo definizioni simboliche del bianco che, nel caso di Moby Dick [nel quadro simbolico a sinistra, ingrandibile cliccandoci sopra: l'evidenza delle due fasi alchemiche Nigredo e Albedo], interrogano ulteriormente e la domanda che si solleva è: a quale fase …
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Terza meditazione sull’iper-romanzo a venire
Dopo questa e questa, io che non sono battezzato e nemmeno simpatizzante cattolico (altra cosa è invece il rapporto che intrattengo con il nucleo esoterico del Cristianesimo pre-Nicea), mi affido alle riflessioni di un grande esegeta cattolico contemporaneo, cioè Gianfranco Ravasi. Che nel brano seguente affronta uno dei vari buchi neri dell'interpretazione veterotestamentaria, cioè Giona. …
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Ancora su Achab
Continuo la meditazione sul progetto quadriennale di iper-romanzo. Rilevo da un sito: "La Bibbia narra per l’appunto di costui come uno dei re che più degli altri fece infuriare Dio, come non era mai successo sino al suo avvento sul trono d’Israele. Infatti Achab, sposando la moglie Gezabele, fu persuaso a peccare d’idolatria adorando il …
C’è da stare attenti
Quando mi capita - e mi sta capitando - la fase di esplosione creativa, io devo stare attento: è un segnale che qualcosa non va. Come San Girolamo nel deserto (il mio compito è esattamente quello: intercettare e tradurre, sebbene testi meno fondamentali del Libro a cui lavorava l'asceta), ho accanto un leone [nell'immagine cliccabile …
63ma Mostra del Cinema di Venezia: il Genna giurato in andropausa / 2
[Qui la prima puntata del falso gonzo-reportage pubblicato su Vanity Fair] La mia personale ricerca del Graal (che sarebbe una coppa e a Venezia c’è solo una coppa, che si chiama Coppa Volpi) ha un nome che non è Volpi, ma Johansson: Scarlett, per gli amici come me, addirittura Scarl se sei più di un …
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63ma Mostra del Cinema di Venezia: il Genna giurato in andropausa
Prima puntata del finto gonzo-reportage apparso su Vanity Fair Essere giurato alla Mostra del Cinema di Venezia, per uno scrittore, equivale a un biglietto per il prossimo Shuttle recapitato a un ragioniere di Ladispoli. E’ vero che lo Shuttle comporta alcuni plausibili effetti collaterali: per esempio, morire. A Venezia non è possibile morire, perché ci …
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