Miserabile Sondaggio (che continua): intervista su Affaritaliani.it e ripresa su RadioRai

VOTA IL MISERABILE SONDAGGIO! QUAL E’ L’EDITORE IDEALE PER PUBBLICARE I LIBRI DEL MISERABILE SCRITTORE? Puoi scegliere qui: http://svel.to/ox

Dopo il pezzo su Affaritaliani.it e quello sul Corriere della Sera, Antonio Prudenzano, già autore di un pezzo circa il sondaggio con cui i Miserabili lettori stanno decidendo per gioco (si fa per dire…) l’editore ideale del Miserabile Scrittore, mi ha intervistato sempre su Affaritaliani.it (qui la versione integrale). Oggi ne ha parlato a RadioRai Nicola LaGioia, che conduce Pagina 3: domani, il podcast. Sotto la citazione, il Miserabile Sondaggio: in due giorni, 500 voti – a 1.000 ci si ferma. Votate, votate, votate.

Giuseppe Genna racconta il suo rapporto con Facebook ad Affaritaliani.it e parla del sondaggio che ha lanciato sul suo sito…
di ANTONIO PRUDENZANO
“In un momento di transizione, vista la fine del mio contratto con la Mondadori, ho sentito il bisogno di sapere cosa ne pensano i miei lettori. Ecco perché ho lanciato un sondaggio per chiedere loro qual è il mio editore ideale…”. Giuseppe Genna spiega ad Affaritaliani.it la sua ultima trovata ‘virtuale’, e racconta il suo rapporto con internet (cominciato già nel 1995) e con Facebook in particolare…

Secondo te, quale sarebbe l’editore ideale per i libri del Miserabile Scrittore?
Einaudi
Einaudi Stile Libero
Guanda
Longanesi
Feltrinelli
Bompiani
Rizzoli
Marsilio
Baldini Castoldi Dalai
minimum fax
Un editore grosso per certi romanzi, un editore piccolo per altri
          
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Sul Corriere della Sera: il Miserabile Sondaggio sull’editore ideale

Insieme ad Affaritaliani, il gioco del sondaggio editoriale sui libri del Miserabile Scrittore è finito anche sul Corriere della Sera. Sotto l’immagine del breve ma sigificativo articolo, il Miserabile Sondaggio, a cui siete tutt* invitat* a partecipare: smetto di proporlo quando si arriva ai 1.000 voti.

Secondo te, quale sarebbe l’editore ideale per i libri del Miserabile Scrittore?
Einaudi
Einaudi Stile Libero
Guanda
Longanesi
Feltrinelli
Bompiani
Rizzoli
Marsilio
Baldini Castoldi Dalai
minimum fax
Un editore grosso per certi romanzi, un editore piccolo per altri
          
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Su Affaritaliani.it: il Miserabile Sondaggio sull’editore ideale. Che va avanti

Non immaginavo che il sondaggio ludico per sapere dai Miserabili Lettori qual è l’editore ideale dei libri del Miserabile sottoscritto sortisse votazioni intense e sconcertanti. Anzitutto i numeri: chi conosce l’audience web sa che sono tanti, se vengono da un blog (un conto sono le visite di lettura, un conto le azioni che si compiono). Poi i risultati: ai Miserabili Lettori non frega nulla né dell’anticipo né dell’eventuale prestigio che un editore di grossa stazza può concedere ai libri del sottoscritto – il quale, secondo ben più che 1/3 dei votanti, ha il suo editore ideale in minimum fax. Qui sotto, replico il sondaggio, che è ancora aperto. Vi invito a votare. Finché non sono raggiunti le 1.000 preferenze, continuo a proporre questo sondaggio. Che, tra le altre cose, ha attirato l’attenzione della redazione di Affaritaliani, la quale gli ha dedicato un articolo.

Secondo te, quale sarebbe l’editore ideale per i libri del Miserabile Scrittore?
Einaudi
Einaudi Stile Libero
Guanda
Longanesi
Feltrinelli
Bompiani
Rizzoli
Marsilio
Baldini Castoldi Dalai
minimum fax
Un editore grosso per certi romanzi, un editore piccolo per altri
          
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Richiesta a sondaggio ai Miserabili Lettori: quale editore eventualmente per il Miserabile Scrittore?

Detto che non è affatto detto che i libri del sottoscritto interessino ad alcuno degli editori qui sotto elencati, avendo terminato il medesimo sottoscritto il suo contratto con Mondadori, si chiede ai Miserabili Lettori quale sarebbe l’editore ideale per i libri del Miserabile Scrittore. E’ un gioco, null’altro. Va tenuto presente che, dall’anno prossimo, torno in possesso di tutti i libri attualmente in Mondadori, tra cui Nel nome di Ishmael e gli altri thriller, che bisogna valutare se pubblicare presso collane economiche oppure sul Web.

Secondo te, quale sarebbe l’editore ideale per i libri del Miserabile Scrittore?
Einaudi
Einaudi Stile Libero
Guanda
Longanesi
Feltrinelli
Bompiani
Rizzoli
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Baldini Castoldi Dalai
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Un editore grosso per certi romanzi, un editore piccolo per altri
          
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A fine marzo, da minimum fax la versione 3.0 di ASSALTO A UN TEMPO DEVASTATO E VILE

A fine marzo, in tutte le librerie italiane e in alcune estere, viene pubblicato da minimum fax nel decennale della sua uscita Assalto a un tempo devastato e vile, nella sua terza versione, assai ampliata rispetto alla precedente (misura circa il doppio delle pagine rispetto alla precedente, uscita negli Oscar Mondadori e mandata fuori catalogo). Questa la copertina (ingrandibile con un clic), opera di Riccardo Falcinelli. A seguire, sotto, la bandella del libro, a cura di minimum fax.

Assalto a un tempo devastato e vile è il libro cult di Giuseppe Genna, l’opera che dieci anni fa, al momento della sua prima pubblicazione, fece gridare alla nascita di una voce potente e originalissima della letteratura italiana. Oggi questo piccolo classico contemporaneo torna in una nuova edizione riveduta e ampliata. Utilizzando le forme del racconto, del saggio, del reportage, Genna esplora il cuore delle città in cui viviamo e di un paese intero, componendo un vertiginoso mosaico del nostro tempo. Le storie, le parabole, le analisi, gli ammonimenti che Genna mise su carta sul finire degli anni Novanta oggi suonano paurosamente profetici. La degradazione delle periferie, l’impoverimento economico, il crollo della solidarietà e delle regole di convivenza, e soprattutto la desertificazione etica e spirituale di un intero popolo visti dalla lente deformante di una Milano fredda e inumana sono pugni nello stomaco difficilmente dimenticabili. Ma anche i racconti autobiografici, le riflessioni sulla letteratura, sulla religione, sui più scottanti temi politici e sociali, fanno di Assalto una bussola e un compagno di viaggio per tempi sempre più incerti.

Domani sera, Milano, SLAM X al Conchetta: il testo da cui leggo

slamxDomani e dopodomani si tiene a Milano, presso il CSOA COX 18 di via Conchetta, SLAM X, il macroreading con performance musicali organizzato da Agenzia X (qui tutti i particolari e il programma). Io parteciperò, insieme a stimatissimi colleghi, proprio domani – la lettura è prevista intorno alle 23.25. Riproduco qui il testo da cui leggerò estratti: è dedicato a Primo Moroni [nella foto qui sotto a sinistra]. Appartiene alla prima versione di Assalto a un tempo devastato e vile, la cui edizione 3.0 è prevista per il prossimo marzo nei tipi minimum fax.

primo_moroniLa morte dell’Uomo

Oggi si sono svolti i funerali di Primo Moroni. E’ morto l’altra notte, alle tre, alla clinica Capitanio, per un cancro. Sarà stata colpa di quanto ha bevuto, di quanto ha goduto, di quanto si è sprecato nella vita. Abitava in via Ciceri Visconti, dove sono nato e cresciuto. Si vedeva ogni tanto rientrare quel signore rubizzo, alto, con l’impermeabile e il cappello, sembrava Charlie Chan. In piazza Martini c’era la cooperativa Intrapresa del suo amico Gianni Sassi, faceva “Alfabeta”, è morto di tumore anche lui, ma qualche anno fa. Erano compagni, dei compagni da ammirare, altra generazione. Non come questi, compagni dell’ultim’ora, a Milano ne è pieno. Sta scomparendo un mondo.

Ho scritto molto meno di quanto abbia fatto la gente che scriveva, ma ho bevuto molto più di quanto abbia mai fatto chi beveva.
Continua a leggere “Domani sera, Milano, SLAM X al Conchetta: il testo da cui leggo”

Assegnato a ITALIA DE PROFUNDIS il Premio Corrado Alvaro

Giuseppe Genna - ITALIA DE PROFUNDIS - minimum faxSono estremamente disinteressato ai riconoscimenti letterari, ma devo ammettere che l’assegnazione del premio Corrado Alvaro per la Narrativa mi onora per alcuni motivi. Anzitutto il premio viene conferito per Italia De Profundis, e quindi per un’operazione letteraria in cui ha creduto molto l’editore, minimum fax: è allo staff editoriale tutto di minimum fax che il premio è dedicato. Inoltre, si tratta dell’unico riconoscimento pubblico che sia mai stato assegnato a un libro da me scritto. Infine si tratta di un’iniziativa legata al nome di uno scrittore che mi è molto caro e a un luogo che reagisce con la cultura a una situazione sociale tragicamente nota.
Ringrazio la giuria e l’organizzazione del premio Corrado Alvaro, che andrò a ritirare di persona – come da statuto – il 14 novembre.

Il Miserabile e Domanin al Milano Film Festival il 18: su Herzog, Kubrick, Von Trier

antichrist_von_trierOggi, alle 18, all’aperto presso il Teatro Strehler di Milano, nell’àmbito del Milano Film Festival (di cui qui il programma) e grazie a minimum fax, il sottoscritto parlerà di cinema insieme allo scrittore Igino Domanin e al moderatore Alessandro Beretta. L’intenzione mia e di Domanin è di affrontare Antichrist di Lars Von Trier, ma per quanto mi concerne sarà inevitabile parlare di altri due film. La mia scaletta, dunque, è riassumibile così (doppio clic sulla finestra video per ingrandire):

Comprendere Valeria Parrella

parrella_magazinedi GIUSEPPE GENNA
[dal magazine di minimum fax]

“Ho una lista, me la sgrano in mente come un rosario: agire / non agire – uomo / donna – padre / madre – presenza / assenza”.
“Io amavo Agamennone e se non era mio non poteva Essere”.
“Ho sonno perché il corpo ha sonno, ma la testa è salva”.
“Non sento curiosità nel dubbio, né fascino nella speranza”.

Cosa sono queste citazioni? Versi di tragedia? Apoftegmi di un racconto sapienziale o di un vangelo apocrifo? Aforismi filosofici? Forse tutto questo insieme, in un movimento perenne, in un transumanare nella scrittura e nella vita, urlando e stando in silenzio al tempo stesso. Non mi viene in mente di meglio per fermare un frame del percorso sorprendente e in continua genesi di Valeria Parrella.
Continua a leggere “Comprendere Valeria Parrella”

Annuncio e corposa anticipazione: “Assalto a un tempo devastato e vile” in nuova edizione da minimum fax

mfbnE’ una delle per me più liete novelle: dopo l’estate, per i tipi minimum fax (già editore di Italia De Profundis), uscirà la riedizione, doverosamente ampliata, di Assalto a un tempo devastato e vile, nel decennale della sua prima pubblicazione.
La novella è per me lieta in quanto, del tutto idiosincraticamente, trattasi di un libro a cui molto tenni e molto tengo. E’ un oggetto per me piuttosto perturbante, perché, a distanza di 10 anni, molte cose sono mutate fuori e moltissime dentro. All’edizione precedente, che Mondadori ha liberato nei diritti riconsegnadoli all’autore, si va a scontrare una differenza oggettiva e soggettiva in termini di testualità – e cioè di sguardo e retorica, di psiche e di lingua – spirituale, cioè. La nuova sezione dovrebbe intitolarsi Assalto a un io devastato e vile e pone non poche domande circa l’eventuale continuità con un paradigma stilistico di cui, a oggi, non sono più capace. Sono capace di altro e di ciò, il più onestamente che potrò, mi accingo a dare testimonianza.
Tutto ruota intorno alla “Zona Paterna” per come Wu Ming 1 l’ha delineata qui, con un appello a cui non è per me possibile non rispondere.
Da questa sezione, ecco la corposa anticipazione promessa. A parlare non sono io; è mio padre, Vito Antonio Genna, che scrive per davvero queste parole, nel ’64:

“[…]
7 dicembre 1964
Viale Lucania. Tenue strappo verso lo Zenith, a figurare il Golgota di un Cristo senza Croce. La sua passione è nell’incavo del cuore, nessuno può vederla. Ritorna dalla festa dell’amore. Il bavero addossato alla nuca. Ride sul Golgota. Zufola l’ultimo motivo di Luigi Tenco. Gli occhi, lucidi, brillano di un’ubriachezza consumata. La Pasqua non è più violenta Passione per colui che torna dalla festa dell’amore. Profanatore del sacro silenzio notturno. Conta le ultime stelle. Notte calda, notte eterna. Viale Lucania è una lunga discesa verso il consueto mondo tiepido delle rotaie tramviarie, verso i meandri di un quartiere popolare, Calvairate, i barboni iniziano il giorno nella notte.
Mi infilo in un androne buio, vado a morire beatamente nel letto mio.
Privazione della Crocifissione.”

Mi sia permesso da ora un enorme ringraziamento a Marco Cassini, Daniele Di Gennaro, Martina Testa, Alessandro Grazioli, Nicola LaGioia, Christian Raimo e tutti i “minimi” per questa occasione che mi danno.
Ovviamente, intorno all’edizione minimum fax del decennale di Assalto a un tempo devastato e vile, su questo sito ripetutamente ritornerò, con considerazioni, ragionamenti e segnalazioni (quella, per esempio, inerente la data precisa dell’uscita post-estiva), sperando di non importunare i Miserabili Lettori.

Seconda anteprima da “Anteprima nazionale”

42_anteprima_nazionalepCome già scritto nell’àmbito della prima corposa anticipazione, per le cure di Giorgio Vasta minimum fax ha pubblicato Anteprima nazionale. Nove visioni del nostro futuro invisibile (€ 15; la copertina è cliccabile), in cui compaiono racconti di Tullio Avoledo, Alessandro Bergonzoni, Ascanio Celestini, Giancarlo De Cataldo, Valerio Evangelisti, Giorgio Falco, Tommaso Pincio, Wu Ming 1 e un racconto mio.
Il mio racconto si intitola: La infinita beltà del programma si vedrà di lontano.
Protagonista assoluto del futuro programma televisivo più seguìto dell’intera storia televisiva italiana, e cioè di una trasmissione che si svolge in non si sa quale tempo ma comunque nel futuro remoto, lo sconosciuto presentatore Enzo Tortora è còlto – in questa anticipazione ulteriore – nella sorpresa della diretta, mentre sta descrivendo una seduta di ipnosi regressiva che il celebre dr. Brian Weiss pratica sull’icona della d.ssa Tirone. Ça va sans dire che i personaggi sono fittizi e i nomi indicano puri ologrammi mediatici di pubblico dominio, che nulla hanno a che vedere con persone fisiche. La foto di corredo è cliccabile per visionare a degna dimensione.

tortora_longarini_mini“[…] Ecco vedete la lingua incomprensibile del dottor Weiss, lingua incomprensibile biascicata, disarmonica, questa lingua di merda anglosassone trasformata da una distanza oceanica dall’isola che l’ha partorita, vedete come distorce la bocca del dottor Brian Weiss, quasi stesse masticando un chewing gum, lingua incapace di poesia, di narrazione, fatta di ritmi che soltanto il sax di un jazzista può nobilitare, questa lingua buccinante e parodistica, questa lingua ironica e filamentosa come certa bava, questa lingua delle scie di lumaconi senza guscio, questo sfrigolare di carne alla griglia strapiena di acqua e mutazioni perniciose in riva a una piscina famigliare piena di cloro e zanzare morte, vedete questa lingua con cui il dottor Weiss domanda alla sua paziente ‘Descrivi la situazione in cui sei, cosa ti sta succedendo’.
E non è una domanda!, è un ordine!, ma io ho fatto finta che fosse una richiesta, la gentilezza abusata diventa ciò che qualunque maschio fa con qualunque femmina, le ultime due comunità formalmente disposte a scontrarsi prima dell’estinzione della specie, crolleranno gli stati, cioè le nazioni e le situazioni immersive in cui siamo psicoemotivamente coinvolt* tutt*, e la paziente, l’indimenticata dottoressa Tirone che si produceva in memorabili televendite ai tempi d’oro che nemmeno riusciamo più a collocare risponde all’ordine, bisogna che questa civiltà faccia una statua d’oro al maestro di tutti noi, Ivan Pavlov, quello del memorabile cane, che gli siano consegnate le chiavi di Roma, ma attenzione!, dalla regia un messaggio a sorpresa!, un dramma per cui siamo costretti a interrompere momentaneamente l’esperimento di ipnosi regressiva, la linea alla regia, eccola, ascoltiamo che ha da dirci:

“INFORMIAMO I NOSTRI SPETTATORI CHE E’ APPENA GIUNTA IN REDAZIONE LA FERALE NOTIZIA DELL’IMPROVVISA MORTE DEL NOSTRO PONTEFICE, CHE E’ STATO IMMEDIATAMENTE SOSTITUITO DA IVAN PAVLOV IN UN CONCLAVE LAMPO STRAORDINARIO”

Abbiamo un nuovo Papa ed è proprio Ivan Pavlov!, sono gli inconvenienti della diretta!, festeggiamo l’incredibile notizia dell’elezione del nuovo pontefice abbattendoci nel lutto per la morte del precedente!, alziamoci e facciamo un minuto di silenzio per la morte del precedente mentre al contempo urliamo tutti il nostro giubilo per l’elezione del nuovo al soglio di Pietro, quest’uomo fatto di pietra su cui hanno eretto tutto, non di sabbia, ma di pietra, senza tondìni e senza carpenteria, fondamenti di roccia come ai bei tempi andati chissà dove, tempi che addirittura precedono quelli già incollocabili del Medioevo, abbracciamo questo Papa inutile ma a cui teniamo tutti tantissimo non credendo più all’anima, alla redenzione e fortunatamente all’inesistente Dio, facciamo la hola per la memoria dell’inesistente Dio, che noi occidentali abbiamo confuso con il limite e con l’errore della morte non comprendendo cosa fosse il dolore, non scavando nel nesso che allaccia amore e solitudine,
Ma non perdiamo tempo, sentiamo ora il racconto della dottoressa Tirone agli ordini del dottor Brian Weiss, che è il Sostituto Di Tutto Il Cristianesimo, perché è in grado di interagire con il nostro vero passato adulatorio in quanto ingannatore in quanto finto ma moralmente tale e oscenamente spiattellato per il nostro desiderio di erigere un limite da abbattere, la mente non ha confini, noi esondiamo, siamo l’onda anomala che spacca qualunque schermo, siamo l’abbraccio incondizionato, siamo il gratis et amore dei, cioè di chiunque al plurale, e ascoltiamo la dottoressa che ci racconta della sua vita passata con smorfie di dolore che non sente, questo è il paradiso che abbiamo tanto sognato!, provare dolore non sentendolo!, ed ecco la risposta, eccola “

Una corposa anticipazione del racconto di ANTEPRIMA NAZIONALE

42_anteprima_nazionalepPer le cure di Giorgio Vasta, minimum fax ha pubblicato Anteprima nazionale. Nove visioni del nostro futuro invisibile (€ 15; la copertina è cliccabile), in cui compaiono anche racconti di Tullio Avoledo, Alessandro Bergonzoni, Ascanio Celestini, Giancarlo De Cataldo, Valerio Evangelisti, Giorgio Falco, Tommaso Pincio e Wu Ming 1.
Il mio racconto si intitola: La infinita beltà del programma si vedrà di lontano.
Eccone una corposa anticipazione:

“la rappresentazione è finita nell’interiorità”

Continua a leggere “Una corposa anticipazione del racconto di ANTEPRIMA NAZIONALE”