"Lo scrittore oppone il proprio piacere creativo alla morte uniforme che la storia tende a produrre": sull'inserto letetrario del New York Times, domenica 7 settembre 1997, il grande scrittore americano Don DeLillo pubblica un memorandum su strutture storiche e narrazione romanzesca, all'indomani del suo capolavoro "Underworld". Ecco il testo integrale.
Martin Amis su Don DeLillo, il profeta del terrore
Il confronto sul "New Yorker" tra i due autori americani: Amis qui è il critico e DeLillo è l'oggetto di un'analisi, essa stessa criticabile fino all'ultima parola, a proposito dei racconti de "L'angelo Esmeralda": non toccate il gigante letterario del Bronx, l'italoamericano che scrive narrazione metafisica come Kafka un secolo prima... IL POETA LAUREATO DEL …
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Incontro con Don DeLillo su “Zero K”
[Questo reportage/intervista è apparso nella sua forma originale sulle pagine di CheFare] La caratteristica è la sede della fame. Il pasto nudo oblitera l’esperienza delle caratteristiche e della fame, mettendo in luce la porzione di cibo che si sta intrudendo nella bocca e questa luce è il regno in cui si è installato Don DeLillo …
DeLillo: i racconti de “L’angelo Esmeralda”
L'uscita della raccolta di racconti "L'angelo Esmeralda" di Don DeLillo (Einaudi, 19 euro, traduzione di Federica Aceto) consegna una galassia di fantasmi a un lettore che, a mio modo di vedere, è il lettore di questo tempo, se questo tempo ancora mantenesse in vigore il canone di lettura. Non mi soffermerei sulla natura limbica dei personaggi e dei dialoghi di DeLillo, che sfiorano il giro filosofico di un pensiero che annulla le proprie possibilità linguistiche - rimango invece alle reazioni che si sono date all'uscita del libro in America...
Don DeLillo: la scrittura come forma di concentrazione profonda
Ha dichiarato lo scrittore americano Don DeLillo (in Conversations with Don DeLillo, University Press of Mississippi, 2005): "Quando ho posto la parola 'Peace' a chiusura di Underworld, la cosa non era stata calcolata o programmata. Avevo in mente un'altra frase, sin dall'inizio, per chiudere il libro. Quella frase ricorre nel finale, ma non sta in …
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Don DeLillo: CONTRAPPUNTO
“Cosa succede quando l’introspezione raggiunge un’intensità tale da annullare il mondo circostante?” - è una non-domanda che Don DeLillo pone in chiusura del suo organismo saggistico-narrativo Contrappunto - Tre film, un libro e una vecchia fotografia (Einaudi, collana Arcipelago, traduzione di Matteo Colombo, 10 euro). Poiché non credo più al genere "recensione" e nemmeno all'intervento …