blog

Una modesta proposta

hqdefaultChe Angela Merkel esprima la stessa opinione e la medesima strategia di Daniela Santanché, in merito a ciò che bisogna fare per impedire ecatombi nel Mediterraneo, e cioè andare ad affondare con marina e aviazione i barconi libici quando essi sono vuoti, la dice lunga su cosa sia l’Europa e l’umano, non soltanto in questi anni. Ecco invece cosa farei io. Io, se fossi lo Stato italiano, comunicherei all’Europa che non aderisco ad alcun programma di polizia dei mari e ciao ciao se mi rompete i coglioni. Poi sequestrerei una nave crociera alla Costa Crociere, ragionando con amministratori delegati presidenti avvocati di Costa Crociere che il sequestro risarcisce lo Stato stesso, per un miliardesimo, del disastro di cui Costa Crociere è stata responsabile con la tragedia di Costa Concordia al Giglio. Contestualmente, vieto a Costa Crociere la navigazione in acque italiane, comprese quelle veneziane, con quei colossi incredibili che fanno danno inaudito al mare stesso: metto fuorilegge quelle stazze navali, con un decreto d’urgenza. Sequestrata una nave di quella stazza, dunque, che equivale a una città di piccole dimensioni che va per mare, io convoco i vertici dei Marò e ordino che centinaia di Marò devono cambiare uniforme e vestirsi con smoking spezzati, giacca bianca e pantaloni neri, affidando la produzione di tali uniformi a imprese non del Veneto, bensì della Sardegna nelle zone alluvionate e mai risarcite, a patto che vengano prodotte tali uniformi esattamente come quelle degli stewart di “Love Boat”, altrimenti ritiro la commessa a queste famiglie sarde che devono assolutamente creare questi completi da camerieri del mare. Centinaia di Marò devono vestirsi come il capitano Stewing e servire al meglio i passeggeri. Quindi mando questa incredibile nave da crociera presso Tripoli, dove militarmente apro e proteggo un attracco permanente per persone che vogliano imbarcarsi per l’Italia. Questo viaggio non costa nulla a chi si imbarca, non devono pagare il biglietto: il biglietto lo deve dare l’Italia, e questo biglietto consiste in una carta d’identità italiana che si dà a qualunque passeggero. I Marò vestiti da camerieri marini devono ringraziare e accogliere con tutti gli onori e sorrisi, spontanei o forzati, le persone che scappano da guerre e fame e allucinanti condizioni infernali. A bordo devono essere imbarcati moltissimi giovani designer e videomaker italiani, che mostrano le loro installazioni da Fuorisalone alle persone che viaggiano. Le aziende che partecipano all’Expo, se vogliono partecipare all’Expo, si occupano al meglio del vettovagliamento. Vengono requisite in Italia milioni di merendine Ferrero, per spedirle ai parenti di chi si è imbarcato. La Nestlè viene messa fuorilegge su territorio italiano. Viene aperto ufficialmente un conflitto con il governo federale elvetico, perché chi vuole lasciare l’Italia, tra le persone che arrivano in quella nave sequestrata, l’Italia lo farà passare in Europa aprendo le frontiere con la Svizzera. La Philip Morris viene privata di qualunque licenza di vendita, per decisione del Monopolio di Stato. Samantha Cristoforetti deve trascorrere molti anni a bordo di questa nave che fa spola tra Tripoli e Italia, inviando tantissimi selfies e fotografie attraverso il suo nuovo account Twitter: @MareSamantha. Quando arrivano su suolo italiano, le persone imbarcatesi a Tripoli sono condotte al memoriale delle più che 700 persone assassinate l’altroieri nel canale di Sicilia. Tale memoriale si trova a Redipuglia, dove è stata organizzata una confusione programmatica tra italiani e non italiani, con l’abbattimento del precedente memoriale e l’edificazione gratuita di uno nuovo, realizzato da Renzo Piano del tutto gratuitamente. A fare da ciceroni e laici sacerdoti di una storia impossibile da ricomporre effettivamente, sono tutti gli imprenditori veneti che si lamentano di non farcela e vengono impiegati stabilmente nel nuovo sacrario di Redipuglia. La città di Milano offre le chiavi della città a ciascuno degli sbarcati, con una cerimonia presieduta da almeno un parente di qualunque grado di vittime della strage di Piazza Fontana. Le famiglie venete indebitate con Equitalia vengono sottoposte a questa offerta: i debiti con Equitalia sono cancellati se e solo se viene effettuata una donazione di 1 euro, da parte di tali contribuenti, a favore delle persone sbarcate da Tripoli. Tutte le diagnosi di dislessia di bambini in età scolare sono dichiarate false e dannose. Almeno una persona per viaggio da Tripoli è costretta a restare in Italia, diventando CEO di una azienda farmaceutica, comprese le filiali italiane delle multinazionali.
Potrei andare avanti all’infinito, come è chiaro. Non dico tutte queste cose, ma, almeno il sequestro di una nave crociera trascuratella, io lo farei e anche manderei il convoglio marino a fare la spola perenne tra le coste africane e quelle italiane. O si pensa così, cioè si pensa a partire dall’amore e dalla sorellanza fratellanza, o non si pensa. Quanto ai soldi, deve pagare la Regione Veneto e la Confederazione Elvetica, a cui si sequestrano tutti i beni su territorio italiano. Sto dicendo davvero.

Annunci