Un proteiforme ma molto coerente creatore di nickname fosterwallaciani, che opera letterariamente da distanze non precisate non solo in Rete e che si stima anche attraverso negazioni, ha scritto una recensione a proposito dei racconti di Babsi Jones e di Esther G. inclusi nell'antologia minimum fax Tu sei lei. Sul sito della casa editrice ieri …
Incipit provvisorio de LE TESTE
Pubblico l'incipit provvisorio de Le teste, il libro che, secondo l'ultima comunicazione ufficiale che ho ricevuto, dovrebbe uscire presso Mondadori il prossimo settembre. L’idea fatale: giaceva in una pozza di sangue, sotto i monconi rossi della macchina decapitatrice. Da allora, ogni volta che veniva il giorno in cui il grido di una condanna a morte …
Hölderlin, ovvero il tragico come vuoto
Prima di questa riflessione, vorrei dare notizia di alcune eventualità attuali e prossime. Da qualche giorno, con esercizio di pudore che corrisponde a un semplice sospiro di sollievo (che sarebbe poi la natura naturante del respirare autentico e cioè del respiro dell'autentico), tento di andare disciogliendo nodi teorici attraverso piccole sincrasie: scrivendo note che non …
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Dove posa il piede il nomade
"Non credere mai che uno spazio liscio sia sufficiente per salvarci" è un precetto, più che un consiglio, che Gilles Deleuze [nel ritratto a destra] e Félix Guattari forniscono nel loro plurinterpretato Millepiani. Nasce dall'opposizione apparente di due fenomenologie dell'universale percettivo e, probabilmente, extrapercettivo, ovverosia extraumano: lo spazio liscio e lo spazio striato. Contro le …
Cristina Campo: fine della critica, analogia, figura
Salvatore Agresta (psicoterapeuta e saggista, di cui ricordo qui pubblicati il fondamentale intervento sul trauma e le osservazioni su Bion e la "testimonianza cieca" in Apocalisse con figure) mi segnala, con affetto impagabile, in merito al discorso sulla critica e sulla teoria della letteratura, un passo da Cristina Campo. E' interessante, ai fini del discorso …
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Allegoria, metafora, epica – Péter Szondi: Speranza nel passato: su Walter Benjamin
Di nuovo la metafora svolge una funzione particolare: il paragone porta l’uno verso l’altro il passato e il futuro, il presagio del bambino e la capacità conoscitiva dell’adulto L'allegoria aperta di cui Benjamin tratta, esplicitamente nel Dramma barocco e implicitamente ovunque nel corpus delle sue opere, ha subìto le più svariate interpretazioni. Molto spesso, tali …
Con la cacca al culo che ti segue
Ieri, mentre si discorreva di finta critica e fumosa polemica pseudoculturale sui quotidiani, la mia amica D. ha forgiato l'immortale e bilanciatissimo decasillabo del titolo (còl | la | càc | cal | cù | lo | ché | ti | sè | gue). Un finto novenario stercorario: poiché la materia della discussione era dopotutto …
Gramsci sul X canto dell’Inferno: ovvero, la critica in atto
Come si ragiona su un testo? In tanti modi. Avendo presenti idee e sentimenti di lingua, cioè di stile e retoriche, di forma, di struttura, di temi, di ombre inavvertite dell'implicito. Non concordo con una conclusione che sia una, tra quelle che Antonio Gramsci, in Letteratura e vita nazionale, trae esaminando il X canto dell'Inferno …
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L’interpretazione di Aristotele e la malattia occidentale
Per malattia occidentale intendo la disattenzione cronica, da parte degli eredi e sviluppatori dell'umanismo occidentale, di focalizzare l'idea vuota di coscienza e di di autoconsapevolezza, anzitutto laddove, come nelle arti, è essa il limite espressivo a cui l'uomo tende, per apprendere a stare di fronte al mistero e di sé e del mondo. L'interpretazione della …
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Don DeLillo: CONTRAPPUNTO
“Cosa succede quando l’introspezione raggiunge un’intensità tale da annullare il mondo circostante?” - è una non-domanda che Don DeLillo pone in chiusura del suo organismo saggistico-narrativo Contrappunto - Tre film, un libro e una vecchia fotografia (Einaudi, collana Arcipelago, traduzione di Matteo Colombo, 10 euro). Poiché non credo più al genere "recensione" e nemmeno all'intervento …
Inedito: “L’armonia delle sfere celesti e della rossa terra finale”
di Giuseppe Genna L’orizzonte rosso sahariano è interrotto da guglie sedimentarie, polvere di criosoto che si innalza a folate al vento, sotto il cielo azzurro, investito il territorio dal sole molto pallido, molto piccolo, la metà del disco a cui sono abituati gli umani e non esiste nessuno. Scisti di argille pressate immobili in ordine …
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La nudità
Ha detto un Maestro: E' così difficile riconciliarci con, tornare ad aderire a, rammemorarsi della natura? E della propria natura? E' difficile, a quanto pare, per gli umani. Provo a meditare con una metafora. Una forma di essenzialità umana è la nudità: noi non compiamo alcuna fatica a essere nudi. Così, a essere la natura …