Uno dei nemici nel romanzo: l’ontologia simbolica cristiana

A furia di insistere sul dato metafisico che, silenzioso e senza forma, fa emergere parole e figure del romanzo su cui sto lavorando, può sorgere l'idea che io tratti di Dio. La domanda su Dio è un approccio scorretto, nel caso in questione: poiché tutto si ridece a una domanda a Dio. Il lume, in …

Sfondo dello sfondo del nuovo romanzo: ancora Grotowski

"…L'atteggiamento mentale necessario è una disponibilità passiva ad attuare una partitura attiva, non un atteggiamento per cui una persona vuole fare una determinata cosa, ma per cui fa a meno di non farla" e ancora "la forma va costruita come un freno alla forma, cioè con la costituzione di movimenti, da parte dell'attore [nel mio …

Amorosa mancanza

Serata dove non visto sto, assiso immobile nel tempo che si ripete muovendosi, sempre il medesimo tempo, e matura l'assenza più acuta presenza, mentre ridono dei frutti salmastri e delle gradazioni di umanità che non appartengono più, mai più a me. Lavoro non finito, opera non finita, legacci densi di fumo altrui che è mio, …

Lo sfondo dello sfondo nel nuovo libro: Grotowski

Il nuovo romanzo, come affermato nel corso delle meditazioni scritte che costituiscono questa officina d'artigianato intellettuale, impedisce ogni finzione (o distorsione finzionale), e tenta una desclerotizzazione dei protocolli di genere, delle poetiche, degli stilemi che, a contatto con la realtà (interiore e storica) vengono bruciati dalla materia e dalla Cosa che ha agito su quella …

Il messianesimo nel nuovo romanzo: Benjamin

Il romanzo a cui sto lavorando, per ora soltanto molto studiando e molto riflettendo, è anche un romanzo intriso di messianesimo. Un messianesimo totalmente al di fuori delle beghe teologali e folosifiche che, nel Novecento - e anche in questi sei anni di filosofia - si è spesso presentato à la page. Il messianesimo a …

Mente separata da corpo, da cuore. Necessità di “montaggio” e “silenzio”

Allestendo quest'officina sulla preparazione (per ora esclusivamente in fase teorica) del nuovo romanzo, devo tenere in considerazione alcuni aspetti marginali della Cosa che tento di guardare in faccia, direttamente, come la Medusa che pietrifica l'osservatore, ma con differenza rispetto a Perseo: non utilizzo nessuno specchio, cioè nessun aspetto finzionale. Di fronte all'assolutezza del Male, alcune …

Abbattimento del senso del futuro

Il senso del futuro è il sogno silenzioso di cui si ha confusa consapevolezza: esso è il motore di tutte le storie. Ogni racconto, tutte le storie narrano l'esperienza del futuro, l'apertura che si spalanca dal non sapere in forma di speranza, disperazione, certezza, menzogna sussurrata a se stessi o agli altri. Il futuro è …

Infinito. Confusione. Amore.

L’uomo, desiderando sempre un piacere infinito e che lo soddisfi intieramente, desideri sempre e speri una cosa ch’egli non può concepire. E così è infatti. Tutti i desiderii e le speranze umane, anche dei beni ossia piaceri i più determinati, ed anche già sperimentati altre volte, non sono mai assolutamente chiari e distinti e precisi, …

Da Kiefer, rimbalzando su Celan: lo sfondo del nuovo romanzo

Qui ho enunciato che lo sfondo, silenzioso e mai rappresentato in figure, nel romanzo a cui sto lavorando sono due poeti. Il primo è Wallace Stevens, il secondo è Paul Celan, come "argomento" qui, in un'installazione testuale sopra un'installazione di Kiefer alla Hamburger Bahnohf di Berlino. Ora, come in un sillogismo immaginale, giungo a giustificare …

Amore. Anniversari.

Io non ho mai sentito tanto di vivere quanto amando, benchè tutto il resto del mondo fosse per me come morto. L’amore è la vita e il principio vivificante della natura, come l’odio il principio distruggente e mortale. Le cose son fatte per amarsi scambievolmente, e la vita nasce da questo. Odiandosi, benchè molti odi …

Kiefer, CENSIMENTO

Per quanto concerne lo sfondo silenzioso che pervade il romanzo a cui sto lavorando, facevo qui menzione di due poeti. Detto che Wallace Stevens è il primo a essere nominato, il cuore dello sfondo è Paul Celan. Per giungere a Celan, tuttavia, mi è necessario un passaggio, che emblematizza la scelta della Cosa che vado …

Lo sfondo: Wallace Stevens

Ciò che costringe a barrare l'espressione romanzo, nel caso di ciò a cui sto lavorando, non è il fatto che io non racconti o non narri. Sono due le ragioni, intimemente legate, per cui miro non al romanzo ma al libro. La prima ragione, esposta nelle precedenti meditazioni, è che non si può finzionalizzare la …