Presenza nella sofferenza

Un grande disse:
“Uno dei primi punti è: come ricordare se stessi, come rendere se stessi più consapevoli; e poi si scoprirà che le emozioni negative sono uno dei fattori principali che ci impediscono di ricordare noi stessi. Perciò una cosa non può andare senza l’altra. Non puoi lottare con le emozioni negative senza ricordare te stesso di più e non puoi ricordare te stesso di più senza lottare contro le emozioni negative”.
“Cerchiamo di essere consapevoli di noi stessi mantenendo la sensazione di ‘essere qui’ – niente di più. E questo è ciò che è sfuggito a tutta la psicologia occidentale, senza la benché minima eccezione”.
Domanda: “Cristo parlò mai del ricordo di sé e con quali parole?”.
Risposta: “Quasi in ogni pagina, con parole diverse; ad esempio, ‘Vegliate’, ‘Non dormite’. Ne parla continuamente”.
“Continua ad osservare e scoprirai che c’è un posto dentro di te dove sei calmo, tranquillo e niente può disturbarti, solo che è difficile giungerci. Ma se lo fai spesso, riuscirai a ricordare qualche passo e ripercorrendolo ci arriverai di nuovo. Non ci riuscirai dopo una sola esperienza, perché non ricorderai la strada. Questo luogo tranquillo non è una metafora, è del tutto vero“.

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