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MEDIUM: intervista per Marketing Editoriale

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Acquista MEDIUM in forma cartacea a € 9.19 (più spese postali di € 4.98) presso Lulu.com (l’autore non guadagna un centesimo né dalla vendita del libro né dalle spese)
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di STEFANO CALICCHIO
per marketingeditoriale.com
Giuseppe Genna, nato a Milano nel 1969, scrittore, ha pubblicato recentemente MEDIUM con l’editore indipendente americano Lulu.com. Vanta traduzioni negli Stati Uniti, in Inghilterra, Germania, Francia, Spagna e in molti altri paesi, incluso il Giappone.
Oggi è graditissimo ospite di marketingeditoriale.com!
Giuseppe, ti diamo un caldo benvenuto, è un vero piacere averti con noi!
Ricambio il piacere e ci aggiungo l’onore. Sono felice di quest’intervista perché, per quanto sottovalutato nella sua centralità, l’àmbito del marketing editoriale ritengo sia il terreno di battaglia politica e culturale che condurrà, nei prossimi anni, a mutazioni incisive nel ring della produzione culturale – e non soltanto di quella nazionale.


Ci racconti come è nato MEDIUM?
MEDIUM è un libro che avrei preferito non nascesse: lo scatenamento narrativo deriva infatti dalla morte di mio padre e dallo choccante ritrovamento del suo cadavere a un giorno dal decesso, poiché viveva da solo. L’elaborazione del lutto ha imposto la scrittura donativa di una deriva immaginaria, laddove l’elemento fondamentale è l’aspetto appunto donativo, aperto a lettori che abbiano subìto importanti perdite e magari ancora ne siano bloccati emotivamente.
Perché hai deciso di pubblicare MEDIUM su Lulu.com? Come mai un autore affermato e con tante pubblicazioni alle spalle pubblica un’opera con un sistema Pod?
La risposta richiederebbe, seriamente, un saggio. Mi limito a dire che il carattere donativo del libro mi ha suggerito un gesto simbolico, di abbraccio al lettore, scavalcando filtri editoriali e pubblicando in maniera obliqua e anarchica un testo che, comunque, avrebbe ricevuto un pessimo giudizio di mercato, il che, data la materia intima del libro, volevo evitare assolutamente.
Scrivere e pubblicare su Internet senza alcun editore tradizionale. Gli editori non la staranno prendendo tanto bene…
Al mio editore e ai direttori editoriali che sono responsabili dell’uscita dei miei libri ho regalato una copia di MEDIUM: non ci sono state reazioni negative. Poi siamo soltanto all’inizio: l’atto è prettamente simbolico, e l’edizione cartacea, dalla cui vendita non ricavo un centesimo, è soltanto una componente del progetto MEDIUM: si può scaricare gratis la versione in pdf, inoltre il testo è pubblicato interamente on line con ipertestualizzazione da parte mia – cosa impossibile su carta.
Molti asseriscono che auto-pubblicare un libro su internet non permetterà mai di raggiungere la stessa qualità editoriale ottenibile attraverso i vari processi di scelta e revisione presenti nell’editoria classica. Qual è il tuo pensiero in proposito?
Credo anche io che il ruolo dell’editore sarà centrale. La selezione dell’opera o l’intuizione delle potenzialità di un autore sono fondamentali momenti di riflessione e percezione delle possibili derive che la letteratura prenderà. Il Web e il print on demand modificheranno però irreversibilmente le strutture attuali di organizzazione dell’editoria classica. Sarà uno tsunami lento, ma sarà uno tsunami, su questo non ho dubbi.
Uno dei vantaggi dell’auto pubblicazione su Lulu è il fatto di ottenere l’80% del venduto in royalty all’autore. Percentuali simili sono inimmaginabili nell’editoria classica, ma in futuro gli editori potrebbero trovarsi a rendere maggiormente conto riguardo il modo in cui vengono amministrati i diritti d’autore. Pensi siamo all’inizio di una nuova fase anche per l’editoria tradizionale?
Oggi un autore che vende tanto diventa comunque milionario. A mio parere, i diritti sono adeguati, gli anticipi invece no: il comparto editoriale dovrebbe assumersi il rischio di alzare la quota di anticipo e di subire lo stimolo a cercare, in questo modo, di evitare i right off e le perdite eventuali. Rispetto ad anni orsono, comunque, l’accesso all’editoria è molto più allargato e altre trasformazioni sono in corso. Comunque serve osservare la qualità e le strategie di mercato, più che i compensi.
Che tipo di riscontro hai avuto con MEDIUM dai tuoi lettori? E’ vero anche in questo caso che internet avvicina l’autore al proprio pubblico, un po’ come avviene con i blog?
Oltre all’impensabile numero di lettori che, tra cartaceo e on line, posso quantificare intorno ai novemila, c’è il fatto che il libro è stato acquistato e verrà tradotto da un editore bulgaro, con i proventi destinati a un’associazione a favore degli orfani [descriverò compiutamente l’operazione, che quanto a me ha dell’eccezionale oltre che dell’imprevisto, in un prossimo post. gg]. Vendere un libro italiano all’estero è difficile, ma mai mi sarei aspettato una simile variabile impazzita, che portasse MEDIUM a Sofia.
C’è inoltre il riscontro via mail: mi hanno scritto mail profondissime più di 300 lettori.
Un’ultima domanda: hai in progetto di pubblicare altri libri su Lulu.com?
Li ho già pubblicati. L’installazione Apocalisse con figure, un kaddish per le vittime della Shoah è acquistabile, sempre senza alcun guadagno da parte mia, all’indirizzo http://www.lulu.com/content/763641, alla cifra di 7.84 euro, che sono la somma dei costi di stampa e spedizione. Sicuramente pubblicherò altri testi, credo soprattutto saggistica teorica e non narrativa. Però rispetto a Lulu.com ho in mente un progetto collettivo più ampio: per ora è prematuro parlarne.
Ringraziamo Giuseppe per la sua attenzione e disponibilità, ed invitiamo tutti i lettori di marketingeditoriale.com a scaricare gratuitamente o acquistare una copia stampata di MEDIUM presso il seguente indirizzo web: http://www.lulu.com/content/716896.

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