Mese: aprile 2010

“Cabaret Bisanzio”: su “Assalto”

di ENZO BARANELLI
[da Cabaret Bisanzio]

“L’inizio vibratile, che scuote le vele di immagini. Svanisce tutto nella presenza”.
Un libro che si autodefinisce come incompiuto. Primo e ultimo. Genna, dopo “Italia De Profundis”, si addentra nella sua opera fondamentale e fondante, per la sua scrittura e per la sua persona. Racconto, memoria, citazione, sbavatura barocca sopra il germe di una filosofia ansiogena (“Viviamo l’Epoca del Trauma”): Assalto è un testo ricco di sfumature, di odori rancidi, di profumi speziati, di sudore e morchia, dissertazione sul lavoro che mi consuma e mi riduce schiavo ogni giorno, ogni ora, legato a una rete che analizza i bisogni. Come disse Baudrillard: “Il consumatore è un lavoratore che non sa di lavorare”.
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Vanity Fair: intervista al Miserabile su “Assalto”

La bravissima Silvia Bombino, di Vanity Fair, segnala Assalto e mi contatta per farmi un’intervista che giudico molto disinibita: sono domande che, normalmente, dovrebbero imbarazzare, se non ci si pone da scrittori esteti. A seguire: una citazione dall’intervista e, sotto, i due link ai file pdf.

[…] Molti racconti, dalla periferia di Milano al diario di suo padre, sono autobiografici. Che cosa le è costato di più scrivere?
«Raccontare la solitudine assoluta in cui mi ritrovo, nel capitolo finale, Io so di non sapere dove vado. Ho superato lutti, ferite mie e altrui. Neppure la scrittura mi dà più sollievo. Non vedo la luce e devo imparare a stare solo».

L’intervista al Miserabile autore
La segnalazione di Assalto

“Il Mattino”: su “Assalto” e la presentazione milanese

L’ASSALTO DI GENNA, UNO ZIBALDONE ANNI NOVANTA
di Barbara Caputo
da Il Mattino

… Contiene e rappresenta più cose, questo Assalto, libro che, come dichiarato dallo stesso autore, “si offre all’interpretazione: si tratta di un assalto a un tempo devastato e vile o un assalto caratterizzato dall’essere devastato e vile”?

LA VERSIONE INTEGRALE DELL’ARTICOLO

Tommaso Pincio: del Miserabile

di Tommaso Pincio

da minimaetmoralia

[Durante la presentazione di Assalto a un tempo devatato e vile. versione 3.0 a Libri Come, domenica 28 marzo a Roma, Tommaso Pincio è intervenuto all’incontro leggendo questo “Omaggio a Giuseppe Genna”, in cui racconta il suo rapporto con il libro e con l’autore. Trattasi di un futuro autore minimum fax che parla di un autore minimum fax; pubblicarlo in questa sede potrebbe apparire una scelta alquanto egocentrica, ma il testo è bello a prescindere, e forse queste parole Pincio le ha scritte soprattutto per chi Giuseppe Genna non lo conosce e non l’ha mai letto, e dunque concentriamoci sugli scrittori. Buona lettura e buon inizio di settimana.]

È da diverso tempo ormai che Giuseppe Genna perturba le nostre lettere. In rete e sulla carta stampata. E dico perturba non perché sia per vocazione un agitatore. È il suo semplice esistere che scuote.
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