Tu sei quello: cioè Francesco Boccia


Esiste davvero un mondo in cui tu esci di casa e chiunque è Francesco Boccia. Vai dal panettiere ed è Francesco Boccia, prendi il tram e il pilota è Francesco Boccia e il tram è pieno e tutti i passeggeri sono Francesco Boccia. Tutti i film sono recitati da Francesco Boccia. Le donne sono sussunte in tanti Francesco Boccia. Tuo padre è Francesco Boccia e anche tua madre. Tutti gli spacciatori sono Francesco Boccia. I giornalai sono Francesco Boccia e vendono quotidiani dove tutte le foto sono di Francesco Boccia e gli articoli sono firmati tutti da Francesco Boccia. Se vai a sciare, sulle piste è strapieno di Francesco Boccia che scendono spericolatamente, con tanti Francesco Boccia che ne sono indignati. La Barbie e Big-Jim sono a forma di Francesco Boccia. Alla radio parla sempre solo lui, Francesco Boccia, con quella voce rarefatta di un poco pugliese, un’emissione afona che va piano ma lontanissimo. I preti hanno la faccia di Francesco Boccia e ti confessano annuendo con quella nota vocale di vecchia patata fresca frastagliata, annuendo un poco. Non si sa se esistono governi o nazioni, non gliene importa a nessuno, ogni nessuno è Francesco Boccia, un poco scettico con quella bocca di taglio largo piatto e gli occhiali nuovi senza montatura leggerissimi vagamente impolverati, che ride a delle feste. Nelle partite gremite allo stadio tutti i tifosi sono Francesco Boccia e urlano scalmanati per i ventidue che si affrontano in campo e tutti i ventidue sono Francesco Boccia. Nelle scuole sia i professori sia gli allievi sono Francesco Boccia. A carnevale ci sono questi carri con su delle riproduzioni in cartapesta di Francesco Boccia, sono tutti mascherati da Francesco Boccia e sotto le maschere hanno tutti la faccia di Francesco Boccia. Anche Francesco Boccia è formato come Francesco Boccia. Anche Dio viene raffigurato con un triangolo che ha dentro un occhio di Francesco Boccia. Quando sei penitente e sfiancato dai rovesci della fortuna, chiedi aiuto a un saggio maestro ed è Francesco Boccia, che ti parla di vaghezze trasognate e universali, perdendo il suo sguardo nelle distanze azzurre e colore croco del crepuscolo, sussurrando in quella vocalità vegetale sillabe lente, dolcissime, dal senso equivoco. Tutti i tuoi sogni sono popolati da infiniti Francesco Boccia. Questo mondo esiste davvero e sta pressando la nostra dimensione di veglia, per entrarvi e dilagare.

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