Il testo introduttivo a “La vita umana sul pianeta Terra”

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Ecco l’aletta che Antonio Franchini, il direttore della narrativa Mondadori, mi ha fatto l’onore di scrivere a introdurre “La vita umana sul pianeta Terra”, il nuovo romanzo in uscita il 6 maggio per l’amata Strade Blu. Potrebbe sembrare un testo d’apparato e invece è per me la più folgorante e unitaria interpretazione di tutti i titoli che ho pubblicato, di tutto il mio percorso letterario. Per questo ne sono così felice. Ecco il testo:

“Un uomo nero attraversa queste pagine e ne è il protagonista, al tempo stesso schiacciante ed evanescente. Il suo nome è Anders Behring Breivik. Incarnazione ennesima e depotenziata del Male Assoluto, degenerazione contemporanea, rigida e contraffatta, di qualche remota saga nordica, filtrata dall’inespressività 2.0, l’autore della strage di Oslo e di Utøya nel luglio del 2011 è persona fisica e simbolo. Giuseppe Genna lo ha ascoltato, letto, seguito, studiato e provocatoriamente incrociato con gli elementi sparsi di una propria autobiografia che modifica radicalmente i protocolli della autofiction praticati all’epoca di ‘Assalto a un tempo devastato e vile’ e di ‘Dies Irae’. Il risultato è un’opera che fonde narrativa, lamento funebre e lacerti di un poema epico popolato di figure reali e di spettri. ‘La vita umana sul pianeta Terra’ rappresenta il punto di arrivo di una ricerca letteraria ed esistenziale che ha in ‘Hitler’ il suo primo tempo. Attraversando affermazioni e teorie deliranti, enigmatiche o di trasparenza assoluta, il lettore è colui al quale tocca ricomporre un puzzle di vita quotidiana e orrore, un disegno nitido e sfocato a seconda di come, di quando lo si guarda, a seconda dell’animo con cui lo si interroga.”