blog · La vita umana sul pianeta Terra

Fenomenologia di Balotelli in #LVUSPT

10390061_10203616947931754_3045169227919807739_nDa “La vita umana sul pianeta Terra” (Mondadori):

«Il pensiero degli umani non è minimamente riconducibile agli umani stessi. Il mito della storia è imploso, come una piccola carica farebbe crollare su se stessa questa Torre Galfa, svuotata e impraticabile. Il pensiero pare avere perduto tridimensionalità. Un marketing, un multitasking lo ha reso bidimensionale. La mente non ha centro. Ogni evento è uno schermo touch all’apparenza, che, perduta centralità e smarrito l’interesse del momento, non lascia tracce e abbandona il posto al pensiero bilaterale successivo, un nuovo schermo modificabile a piacere ma solo entro limiti già dati. Il gesto non graffia più né la storia né la memoria. C’è la sabbia strana degli immaginari. La televisione è implosa, collassata, frammentata in una marea multicolore. La digitalizzazione del pensiero è una sua reductio ad unum: uno schermo salvifico per istanti o giorni, poi sostituito da un altro schermo e questo sarà avvicendato da uno schermo successivo.
Enorme nel cielo indaco inquinato di polveri su Milano vedo trasparire una sagoma traslucida del giocatore di calcio Mario Balotelli, che ha siglato il secondo goal alla squadra tedesca nella semifinale agli Europei 2012: ha segnato, solitario, al goal si è fermato, si è spogliato della maglietta azzurra, si è messo in posa da Hulk o da wrestler o da esibizionista a un concorso per i body builder, ha gonfiato i muscoli delle spalle e del torace e dell’addome, immobile e statuale, arcaico e tribale, aborigeno e fumettistico, il volto concentrato sul nulla, prima di essere raggiunto dai compagni in festa. Questa immagine è bidimensionale e è apparsa nel mondo sulle prime pagine dei quotidiani stranieri on line e poi di carta, e non solo testate sportive. Essa si candida a preludio del memorabile, ma non supererà mai l’intensità minima con cui la memoria deposita nell’immaginario la sua selezione del mondo.
E’ enorme ovunque questo corpo di carne scolpita, nuda, fiera, c’è qualcosa di primario, c’è qualcosa di contemporaneo che sfugge all’attenzione e subissa il mondo, scomparendo appena appare. Noi stiamo per scoprire la potenza dell’istante in questo tempo…»

da Facebook http://on.fb.me/1iBiv4Z

Annunci