blog

September 18, 2015 at 10:57AM


L’altro giorno davo la notizia che il mio editore, nella venerabile persona di Antonio Franchini, si era pronunciato per l’ok al progetto del prossimo libro, “E”, che sarebbe la continuazione del “Dies Irae”. Oggi apro il “Corriere” e leggo un articolo, per me sconcertante: dopo ventinove anni di onorato servizio mondadoriano, Antonio Franchini si è dimesso, va a lavorare a Giunti. Per me non si tratta di un cambiamento privo di ripercussioni affettive: è con Antonio Franchini e Antonio Riccardi, oltre che con Massimo Turchetta, che io ho esordito; è leggendo il suo “Quando vi ucciderete maestro?” che ho percepito un salto evolutivo della prosa italiana contemporanea e in quella direzione mi sono impegnato. Sono molto colpito e però non ho nemmeno da riflettere, ché certe cose si prevedevano da anni. Ad Antonio va il mio abbraccio, da scrittore a scrittore.

da Facebook http://on.fb.me/1P6RmaQ

Annunci