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#iostoconerri La parola o è libera oppure non è parola

E’ uno snodo decisivo in Italia quanto accade a Erri De Luca: metà dello scrittore è questo, l’altra metà è quando Erri De Luca scrive, sta scrivendo. Toccare i rapporti di base, entrare nel nucleo politico del vivere civile e di quello incivile, difendere la parola di libertà e la scelta del pensiero significa restare umani, ancora qualche giorno, ancora per poco: sempre per poco, continuamente, dai primordi della lingua e della consapevolezza, di fronte alla cicuta e al fascismo universale. L’abolizione del potere costituito è un’opzione contro cui il potere costituito dimostra finalmente la propria natura di leviatano e di beota linguistico, cioè esistenziale, ovvero politico, vale a dire antiumano.
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