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October 24, 2015 at 11:37PM

Immensa ammirazione e solidarietà per il mio assessore alla cultura, Filippo Del Corno, che ha reagito come giustamente si deve reagire all’ennesima dimostrazione antidialettica in stile cinquestelle: questi si lamentano per i lavori al Giardino dei Giusti, nell’orrido quartiere QT8 e, per contestare il Comune, danno dei mafiosi ai componenti della giunta, che ha voluto e realizzato l’istituzione della commissione contro le mafie. L’indegna qualità di questo non discorso, di questo borborigmo omogeneo alla peggiore diverticolite leghista, oltre che risultare un affronto, ha da finire quale sintomo sociale di nessuna eziologia, fuorché quella che porta a scoprire l’abisso dell’ignoranza. Filippo Del Corno, che per inciso è tra i migliori compositori contemporanei italiani, non soltanto smentisce qui a parole, che fanno gonfiare il petto per la nobiltà del comportamento, ma lo fa anche con l’eccellente organizzazione culturale con cui arricchisce Milano, per esempio con Book City in questi giorni. Qualunquisti carogne: tornate nelle fogne.

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