blog · Poesie

“Entrare in una evoluzione”: una poesia

Entrare in una evoluzione
era sentire la brina di aprile muovere sentire e muovere
verso lo stadio di nessuna istituzione
e essere, semplice essere,
come profumi tu, morto nel 2006,
urlo altissimo la sera
di tutte le sere, stelo altissimo,
lancio nomi contro me che pure vivo
o padre, o figlio, o dei brividi di aprile.
Tu componi le membra, o padre,
gli sono morti i figli, tutti,
con enfasi a sparire era un pianeta,
tra steli altissimi compivamo il padre
privi di immagine, di sillaba, di atto
e della regina colpa e grafia
sui cuori, colpa e grafia
su duri sassi, su massi oscuri
dipingere era spingere di sé in forma a andare
male, con enfasi la terra, male
fare, spezzare, lo stelo, padre,
altissima forma, padre,
ode, solenoide, sodale,
padre che niente è se non a niente guida
e niente è sicuro, ma vivi.

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