‘La Bambina’ – un capitolo da “Assalto a un tempo devastato e vile”

“[...] e la Bambina non dorme, piange e interrompe il sonno sette volte, anche otto o nove, ogni notte, ogni notte. E’ normale? E’ normale o si può fare qualcosa?” “Non c’è niente da fare. E’ normale. Ogni bambino ha i suoi ritmi...” “Però la pediatra è lei, lei ha l’esperienza, io no, io non... …

Termine radioso: consegnato il nuovo libro

In data 8 gennaio corrente anno, con piena vertenza e deliberato consenso, nel pieno delle mie facoltà e informato circa le conseguenze dell'atto, ho consegnato all'editore Mondadori il nuovo libro. Non è cosa bella e davvero non mi piace parlare del me stesso e di quello che il me stesso fa. Tuttavia devo dire che …

Dialogo sul libro che si sta facendo

"Il tuo è un romanzo sulla singolarità?" "La singolarità fa terminare il romanzo." "Dopo questa singolarità esisteranno le storie?" "Non esiste un 'dopo'. Comunque, sì, per quanto riguarda me e la mia scrittura esisteranno nuove storie, strane fiabe." "Come la vita dopo il giudizio universale, quando verrà ricapitolato il mondo?" "Come la vita dopo il …

Del libro che si fa attualmente, a chi interessi

Sono giorni di scrittura, eremitici e distanti dall'orizzonte mobile delle cose usuali, come un evitamento o un'elusione, di carne e di spese, un incapsulamento che è un arroccamento e l'usuale, mai definitiva, pena della delusione, il calcolo dello sguardo altrui, della delusione e della pena che commino, chi aprirà questo libro, cercando cosa?, pena e …

A cosa si riduce il romanzo (nuovo)

A che cosa si riduce oramai, per me e soltanto per me, quell'entità polimorfa, fatta tutta di voce interna e di immagini prive di figure, che è stato ed è il romanzo? Me lo chiedo pressantemente in questi giorni, al lavoro sulla stesura del nuovo libro, in uscita nel 2017 per Mondadori. Me lo chiedo …

Il nuovo libro, ora facentesi

Il nuovo libro, ora facentesi, che sarà mondadoriano, mi sembra assuma i caratteri dell'accelerazione che, soltanto come occasione narrativa, racconta in modo intermittente. L'accelerazione, tecnologica e profondamente antropologica, non è riguardata quale momento faustiano e neppure messa in connessione con eventi o svolte della storia. Per chiarire: ritengo che l'apparizione Hitler abbia determinato una svolta …

Lettura live da “Assalto a un tempo devastato e vile”

Vent'anni dalla scrittura di "Assalto a un tempo devastato e vile", uscito per peQuod, ripreso da Mondadori, ampliato per minimum fax. Otto anni da questa lettura al Conchetta (allo SlamX del 28 novembre 2009). Qui leggo pubblicamente parte del racconto "La morte dell'Uomo", dedicato a Primo Moroni. Mi rendo conto ora che si tratta di …

Cura coscienziale, testualità, senso di sé

Tra concetti fluidi e analogie creative, tra esperienze di canoni disciplinari e determinismi, tra idealizzazioni dell'esame universitario o di maturità ed emergentismi, tra analisi e sintesi, io non ho altra possibilità che il fare. Il mio fare è, in qualche modo, il fare un testo. Da decenni sono automaticamente avvilito al pensiero e alla consapevolezza …

Diario nell’epoca dell’accelerazione

Mai come in questi anni mi sono sentito dare del nichilista e io stesso ho percepito, come una grande ala che sfiora la mia nuca, il rischio di esserlo gravare su di me. I mutamenti repentini a cui assisto e che vivo in pieno, in effetti, giustificano tale atteggiamento di diniego assoluto alla proposta di …

Dal fantasma morto al fantasma non nato

Appunti per il libro che si sta facendo. Per come e dove mi trovo, la questione si pone in questi termini: sostituire il fantasma del passato con il fantasma del futuro. Qui risiede l'epistemologia di un'opera che, in quanto desidererebbe essere tale, non avrebbe proprio da sorreggersi su epistemologie, a meno che l'epistemologia non fosse …

Concepting del nuovo libro a cui lavoro

Appunti in corso sul nuovo libro. Agglutinare e strutturare. Secondarietà della lingua di superficie. Non forma. Transitorietà del meme. Abolizione del mito centrale. Nuvola e vaporizzazione, dove è acclusa la corporeità, la cosalità, la toccabilità. Scelta tra orrore e momento aureo. Esposizione dell'io come antilirica. Rinuncia al modulo epico e adozione di un modulo collettivo …

Lavorare alla cura esistenziale

Si va verso la cura esistenziale. E' un periodo in cui mi riesce poco di essere oggettivo e, quindi, mi pare sia il caso di astenersi da affermazioni apodittiche, da visioni che non siano mirate a oggetti concreti o particolari. Però mi permetto un'osservazione, che concerne una sensazione intorno a ciò che è un generalmente, …