Oltre la narrazione c'è la realtà insieme allo stile. Oltre alla realtà e allo stile c'è l'epopea strana, complessa, collaterale e centralissima, collettiva, più che epica, scomoda, scalena. A una simile impresa ha lavorato Wu Ming 1 in "Un viaggio che non promettiamo breve", edito da Einaudi. Non è la prima volta che esprimo ammirazione …
Da “Il libro dei bambini soli” di Sibilla, la videoinstallazione di Magurno
Si sta muovendo ovunque, nelle vetrine di libreria e nelle menti, "Il libro dei bambini soli" di Enrico Sibilla, edito da Il Saggiatore. Gli episodi creano impassibilità a fronte del male e della grazia naturale terrestre? E' l'avventura di noi tutti bambini soli, l'avanguardia estrema di noi stessi, ripetuta per episodi, uno innestato nell'altro, accanto …
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Nel caso interessasse sapere cosa penso di Trump & Tutto
Potrei dire che con la giornata di ieri si chiude il periodo della globalizzazione, per come è stata annunciata, quasi fosse un piano quinquennale enunciato all'indomani della caduta del Muro. C'era quella faccia di cartapecora anglosassone, dalle labbra sottili, che diceva di leggergli le labbra, "no more taxes", i capelli di fibra plastica da manichino …
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Lettura live da “Assalto a un tempo devastato e vile”
Vent'anni dalla scrittura di "Assalto a un tempo devastato e vile", uscito per peQuod, ripreso da Mondadori, ampliato per minimum fax. Otto anni da questa lettura al Conchetta (allo SlamX del 28 novembre 2009). Qui leggo pubblicamente parte del racconto "La morte dell'Uomo", dedicato a Primo Moroni. Mi rendo conto ora che si tratta di …
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Incontro con Don DeLillo su “Zero K”
[Questo reportage/intervista è apparso nella sua forma originale sulle pagine di CheFare] La caratteristica è la sede della fame. Il pasto nudo oblitera l’esperienza delle caratteristiche e della fame, mettendo in luce la porzione di cibo che si sta intrudendo nella bocca e questa luce è il regno in cui si è installato Don DeLillo …
Domani su @Che_Fare: il mio incontro con Don DeLillo su “Zero k”
Ho vissuto venerdì il momento più alto ed emotivo della mia vita intellettuale. Si è trattato dell'incontro a tu per tu con Don DeLillo, a Roma: una conversazione su "Zero k", il suo più recente romanzo, edito in Italia da Einaudi, per la traduzione di Federica Aceto. Sono stato con lui una quarantina di minuti: …
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Cura coscienziale, testualità, senso di sé
Tra concetti fluidi e analogie creative, tra esperienze di canoni disciplinari e determinismi, tra idealizzazioni dell'esame universitario o di maturità ed emergentismi, tra analisi e sintesi, io non ho altra possibilità che il fare. Il mio fare è, in qualche modo, il fare un testo. Da decenni sono automaticamente avvilito al pensiero e alla consapevolezza …
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“Fabula Orphica”: il testo
Il 30 giugno 2006 si tenne a Palazzo Te a Mantova, nell'àmbito del festival teatrale Arlecchino, la performance intitolata Fabula Orphica, per voce e corpo, su testo di Giuseppe Genna e regia di Federica Restani. Le voci recitanti erano di Federica Restani e Raffaele Latagliata, gli attori erano Chiara Olivieri, Daniele Ziglioli. Ecco il testo …
“Zero k” di Don DeLillo in edizione italiana. Un appello: leggetelo.
Non esiste a mio parere un punto più avanzato in cui le arti, nel nostro presente, siano giunte rispetto a dove è arrivato Don DeLillo in "Zero k", appena uscito in traduzione italiana per Einaudi (la traduzione è opera di Federica Aceto). Il passaggio storico detta i ritmi a una disciplina fattasi minoritaria, in un …
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“Westworld”: una speranza
https://www.youtube.com/watch?v=IuS5huqOND4 Al di là delle filologie, che mai nella vita avrei pensato applicabili ai libri di Michael Crichton e la cui plausibilità definisce a mio avviso la qualità del mondo che viviamo, mi pare una serie che potrebbe essere definitiva. La ricchezza di chance narrative è altissima e la tematica ne farebbe l'opera neotv più …
“Costretti a sanguinare” di Philopat: nuova edizione
A metà anni Novanta ero disperato, come sempre. Credevo in una scrittura che dirompesse e non me l'attendevo certamente dal me stesso, che avvertivo come una particola di rabbia e strana lucidità, inadatta alla composizione linguistica, poiché la lingua non era tutto. Cosa era tutto? Vivevo l'abbandono della poesia, il che per me significava affrontare …
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Nel tempo vuoto occidentale
Questa immagine ha un senso. E' stata scattata in casa editrice, cioè a il Saggiatore. Sono alla mia postazione e alle spalle ho la mappa dell'editoria ad altezza 2012. Oggi tale mappa è mutata in modo radicale e direi quasi spaventoso. La contrazione del mercato e della significatività della costellazione editoriale è spaventosa senza quasi. …