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Apocalittica provvisoria dell’uomo psichico sconfitto

numero-61di GIUSEPPE GENNA | da Nuovi Argomenti, n° 61/2013, “Supernova”

Vado a un luogo che non posso rivelare.
Il tempo che resta per andare al luogo segreto e finale è minimo e congestionato nello spazio da migliaia di veicoli che intasano le circonvallazioni e il cielo tuona e crepita una minaccia vuota di pioggia inacidita e letale solamente per me, me e il mio veicolo a due ruote, e che gracchia, arranca, si era rotto ed è stato riparato male, manca tempo pochissimo e non è assicurato che io arrivi al luogo fatale, dove accadrà l’imprevedibile e orrendo, laddove la fine è imprevedibile e orrenda per la comunità tutta. Continue reading “Apocalittica provvisoria dell’uomo psichico sconfitto”

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Prodromi alla rivista “Il Saggiatore”

Schermata 2016-01-25 alle 18.18.30Qualche tempo fa ho chiesto a quanti sarebbe interessata una rivista culturale fatta seriamente. Risposero in più che seicento persone. Da oggi sto lavorando a questo progetto. La rivista sarà editata presso Il Saggiatore e si chiamerà “Il Saggiatore”. A pensarla e dirigerla sarà un comitato a quattro, composto dal direttore editoriale della casa editrice, Andrea Gentile, dagli scrittori e intellettuali Giorgio Vasta e Giancarlo Liviano D’Arcangelo e dal sottoscritto. Si tratterà di un quadrimestrale cartaceo, accompagnato da un sito ad aggiornamento continuo. L’oggetto cartaceo sarà pensato come un’opera, con fattezze di libro ogni volta concretamente spiazzante, come nel caso di riviste americane a cui si è guardato. I numeri saranno monografici, con interventi inediti di intellettuali e artisti, spesso stranieri, altrettanto spiazzanti. Si porterà avanti il discorso del contemporaneo, che noi intendiamo come presente avanzato, sguardo sul futuro, complessità, discipline divergenti e convergenti in dialogo reciproco e in osmosi continua, dall’intelligenza artificiale all’economia alla nanotecnologia alla letteratura alla neobiologia al cinema ai big data all’arte alla nuova politologia alla musica alle scienze della psiche. La rivista è saggiatoriana anzitutto in questo: esprime il discorso del contemporaneo che stiamo cercando di rappresentare con scelte di catalogo. Sguardi sul futuro e dirottamenti del passato fungeranno da modalità essenziali a un discorso che vuole consistere, vuole avere consistenza: che cos’è il contemporaneo. L’abbonamento annuale ammonterà a una cinquantina di euro per tre numeri e un libro in omaggio. A quota 100 abbonamenti si avrà la sostenibilità del progetto, sul quale inizio da oggi a lavorare, per allestire una realtà di rete che comunichi approccio e rigore dei contributi. Chiederò in un post, prossimamente, una volta volta realizzati alcuni significativi numeri zero, quante persone sono effettivamente disposte ad abbonarsi. Detto ciò, un’osservazione del tutto personale, che non impegna le altre menti al lavoro su questo progetto. Nell’impegnarmi in prima persona su una simile iniziativa, parto dall’insoddisfazione che genera in me constatare da anni che le pubblicazioni italiane, suppostamente di livello, non lo sono affatto. Sarei stufo e stremato dall’indecenza contenutistica che si sta proiettando da anni in un àmbito editoriale, quello delle testate culturali, che, se pure può sembrare non fondamentale, mentre è davvero fondamentale, arreca tuttavia avvilimento per assenza pressoché totale di valore e di adeguatezza culturale. Come detto, è un’osservazione che pertiene me e, giuro, è l’unico momento a carattere *destruens* che mi concedo. La rivista “Il Saggiatore”, e questa è una posizione comune, e dell’editore e dei realizzatori, lavora al positivo, all’espansione, all’analisi e alla sintesi. Fate sapere se la cosa vi interessa e fatelo sapere a chi può essere interessata/o.

da Facebook http://on.fb.me/1OK2f3v

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Gigantesco Domanin su Facebook: un racconto in 21 status – DO YOU REMEMBER MAGNUM P.I.?

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Igino Domanin è probabilmente il mio migliore amico e quindi ciò che scrivo di lui (in sintesi: per me è uno dei più importanti autori italiani contemporanei) può apparire viziato a priori. Lascio a lui descrivere cosa ha fatto ieri su Facebook e, in seguito, copio e incollo l’incredibile operazione di performance narrativa web eseguita in tempo reale sul celebre social network, attraverso la pubblicazione di “status” in due giorni e mezzo, a tambur battente.

Questo era un pezzo apparso su Nuovi Argomenti un po’ di anni fa, solo che l’avevo perso, allora l’ho copiato ed editato appositamente per vedere come rendere fruibile un contenuto di questo genere su FB, utilizzando una specie di microserialità frammentata in moduli che non superino i 420 caratteri!

Senza un’evidente poetica, risulterebbe inesplicabile perché Domanin abbia fatto questo (così come è inesplicabile il motivo per cui termina con un punto esclamativo la spiegazione dell’operazione). Tuttavia, è la prima volta che vedo sul Web 2.0 qualcosa che è retorica configurante un movimento riconoscibile come arte. Inoltre questa falsa serialità con cui vengono pubblicate singole unità sintattiche e semantiche, forse, risulterà utile a comprendere che la logica di composizione narrativa è fondata su segmenti psichici che equivalgono (se non ritmicamente, di certo psichicamente; ma io credo anche ritmicamente) al verso poetico.
Ecco i 21 passi con cui jazzisticamente Domanin ha ricomposto ex novo un intero racconto.

DO YOU REMEBER MAGNUM P.I.? #∞
di IGINO DOMANIN
[pubblicato su Facebook, da lunedì 26.10.09 ore 14.27 a marted’ 28.10.09 ore 9.32]

DO YOU REMEMBER MAGNUM P.I.? #1 “Negli anni 80 cominciava il riflusso. Un’onda spontanea e devastante. La storia siamo noi che torniamo indietro. Ci siamo improvvisamente messi in marcia, levati in piedi e risvegliati dall’incubo della storia. Torniamo da un sogno per entrare in un altro sogno.”
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