“Knight of cups” di Terrence Malick

“Knight of cups” di Terrence Malick è il migliore prodotto di un occidente alienato dalla realtà, qualunque cosa significhi questo sostantivo privo di indicazioni: la realtà umana, la realtà naturale, la realtà artificiale, la realtà economica, la realtà artistica, la realtà trascendente, la realtà… Noi per ore assistiamo a un montaggio, tecnicamente assai raffinato, di immagini, tecnicamente assai raffinate, di una non vicenda di uno stronzo straricco di Hollywood, che è stordito dal disagio esistenziale e sembra uscire da una serie di spot girati per la fashion week, in set naturali pazzeschi, che già si erano visti nella parte finale di “Tree of life”, e in set per nulla pazzeschi, che sono la versione aumentata di piazza Gae Aulenti a Milano e l’emulazione fallita del minimalismo futuristico di “Gattaca”. Continua a leggere ““Knight of cups” di Terrence Malick”