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October 29, 2015 at 11:35PM

Alla prossima occasione in cui qualcuno chiede “Domande dal pubblico?” e nessuno dice alcunché, dopo più di un’ora di discussione, mi alzo e me ne vado senza salutare, ma memorizzando i volti degli intervenuti tra il suddetto pubblico e intendendo cacciare fuori chi si presentasse di coloro alla prossima occasione in cui si parla. Porcamadonna, si parla di Pasolini, si parla del cruciale, vieni pure a sentire, stai lì un sacco di tempo – e non hai niente da dire. A voi dell’italian style, che non è quello del bimbominkia reggente bensì è questo e veracente solo questo, io dico: andatevene per sempre, via da me, non ho intenzione di trasferirmi fuori dall’Italia, andate via voi e non ripresentatevi mai più in un contesto che da anni, pervicacemente, rendete invivibile, facendo il pubblico spettatore, oppure che solo da poco, essendo voi dei cosiddetti giovani, rendete altrettanto invivibile, considerando per norma l’eccezione del disagio psichico. Non è che vi odii, è che non esistete, ma in modo oggettivamente dannoso e impolitico. Il vostro sembiante è un esito, il mio lombrosianesimo è il vostro criterio sociale. Lo diceva anche Rousseau, che non bisogna chiudersi in luoghi serrati nella penombra, a guardare. Date retta a quel grande svizzero, espiantato al Panthéon, che teorizzò il buon selvaggio, non ritenendo plausibile che il selvaggio è il più delle volte cattivo, anche in questo modo, fatto di anomia pavidità e segreta arroganza che si manifesta nel mutismo e nella stolidità dell’oggi, che tutti avevamo facilmente previsto, il che non ci allevia di un grammo la sofferenza dell’anima.

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