I Sei Cobra delle Scritture

Da applicarsi e seguire, Giuseppe Genna, ponendo attenzione sulla metafora della musica a cui si fa indicazione, molto più complessa di quanto possa apparire superficialmente: "Riflettete su tutto ciò che avete desiderato fino ad ora: troverete di avere bramato soltanto cose spregevoli, onorificenze momentanee, fama effimera. Dovreste invece implorare soltanto per sentire d'essere, per la …

Svuotamento del mito: “The act of seeing with one’s own eyes” di Brakhage

Due interventi esterni mi inducono a tornare sull'utilizzo di materiali non immediatamente letterari (in particolare Stan Brakhage, nella foto a destra; ma l'exraletterario cinematografico e televisivo si fonda sulla retorica letteraria), per alleggerire (???) e rispiegare il discorso sullo svuotamento della Cosa in quanto mito: la Cosa è il Male non esterno all'uomo, anzi, per …

La mia poetica

Non ci sono molte parole da spendere: c'è da percepire la continuità di essere. Non esiste momento che uno percepisca di non essere, poiché il non essere non c'è. Quando ci si riferisce al non essere, a cosa ci si riferisce? Così, il mistero del linguaggio fronteggia l'essere: poiché il linguaggio è, fa parte dell'essere, …

Retorica di Lost e fiction letteraria contemporanea

Una persona che ha assistito alla presentazione del libro di Bruno Pischedda, venerdì scorso alla Feltrinelli di via Manzoni (l'ultima mia apparizione pubblica per un bel po', a parte un convegno a Mondello questa settimana), mi ha scritto, chiedendo delucidazioni circa un nesso a cui avevo accennato davvero troppo di sfuggita: parlavo di Lost come …

Uno dei nemici nel romanzo: l’ontologia simbolica cristiana

A furia di insistere sul dato metafisico che, silenzioso e senza forma, fa emergere parole e figure del romanzo su cui sto lavorando, può sorgere l'idea che io tratti di Dio. La domanda su Dio è un approccio scorretto, nel caso in questione: poiché tutto si ridece a una domanda a Dio. Il lume, in …

Sfondo dello sfondo del nuovo romanzo: ancora Grotowski

"…L'atteggiamento mentale necessario è una disponibilità passiva ad attuare una partitura attiva, non un atteggiamento per cui una persona vuole fare una determinata cosa, ma per cui fa a meno di non farla" e ancora "la forma va costruita come un freno alla forma, cioè con la costituzione di movimenti, da parte dell'attore [nel mio …

Amorosa mancanza

Serata dove non visto sto, assiso immobile nel tempo che si ripete muovendosi, sempre il medesimo tempo, e matura l'assenza più acuta presenza, mentre ridono dei frutti salmastri e delle gradazioni di umanità che non appartengono più, mai più a me. Lavoro non finito, opera non finita, legacci densi di fumo altrui che è mio, …

Lo sfondo dello sfondo nel nuovo libro: Grotowski

Il nuovo romanzo, come affermato nel corso delle meditazioni scritte che costituiscono questa officina d'artigianato intellettuale, impedisce ogni finzione (o distorsione finzionale), e tenta una desclerotizzazione dei protocolli di genere, delle poetiche, degli stilemi che, a contatto con la realtà (interiore e storica) vengono bruciati dalla materia e dalla Cosa che ha agito su quella …

Il messianesimo nel nuovo romanzo: Benjamin

Il romanzo a cui sto lavorando, per ora soltanto molto studiando e molto riflettendo, è anche un romanzo intriso di messianesimo. Un messianesimo totalmente al di fuori delle beghe teologali e folosifiche che, nel Novecento - e anche in questi sei anni di filosofia - si è spesso presentato à la page. Il messianesimo a …

Mente separata da corpo, da cuore. Necessità di “montaggio” e “silenzio”

Allestendo quest'officina sulla preparazione (per ora esclusivamente in fase teorica) del nuovo romanzo, devo tenere in considerazione alcuni aspetti marginali della Cosa che tento di guardare in faccia, direttamente, come la Medusa che pietrifica l'osservatore, ma con differenza rispetto a Perseo: non utilizzo nessuno specchio, cioè nessun aspetto finzionale. Di fronte all'assolutezza del Male, alcune …

Abbattimento del senso del futuro

Il senso del futuro è il sogno silenzioso di cui si ha confusa consapevolezza: esso è il motore di tutte le storie. Ogni racconto, tutte le storie narrano l'esperienza del futuro, l'apertura che si spalanca dal non sapere in forma di speranza, disperazione, certezza, menzogna sussurrata a se stessi o agli altri. Il futuro è …

Infinito. Confusione. Amore.

L’uomo, desiderando sempre un piacere infinito e che lo soddisfi intieramente, desideri sempre e speri una cosa ch’egli non può concepire. E così è infatti. Tutti i desiderii e le speranze umane, anche dei beni ossia piaceri i più determinati, ed anche già sperimentati altre volte, non sono mai assolutamente chiari e distinti e precisi, …