LO SPAVENTO DISCENDE I GRADI DELLA CARNE E VIVE Livido di viola e bianco e nero a notte qui: riameremo. T’aspetto. Tanta mia povera pena. Dai tredici anni mi pena girare girare la chiave che scatta, girare di vite in vite tra un cadavere e l'altro immaginarii: la febbre del tempo che breve consuma le …
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