Cura coscienziale, testualità, senso di sé

Tra concetti fluidi e analogie creative, tra esperienze di canoni disciplinari e determinismi, tra idealizzazioni dell'esame universitario o di maturità ed emergentismi, tra analisi e sintesi, io non ho altra possibilità che il fare. Il mio fare è, in qualche modo, il fare un testo. Da decenni sono automaticamente avvilito al pensiero e alla consapevolezza …

“Fabula Orphica”: il testo

Il 30 giugno 2006 si tenne a Palazzo Te a Mantova, nell'àmbito del festival teatrale Arlecchino, la performance intitolata Fabula Orphica, per voce e corpo, su testo di Giuseppe Genna e regia di Federica Restani. Le voci recitanti erano di Federica Restani e Raffaele Latagliata, gli attori erano Chiara Olivieri, Daniele Ziglioli. Ecco il testo …

“Zero k” di Don DeLillo in edizione italiana. Un appello: leggetelo.

Non esiste a mio parere un punto più avanzato in cui le arti, nel nostro presente, siano giunte rispetto a dove è arrivato Don DeLillo in "Zero k", appena uscito in traduzione italiana per Einaudi (la traduzione è opera di Federica Aceto). Il passaggio storico detta i ritmi a una disciplina fattasi minoritaria, in un …

“Westworld”: una speranza

https://www.youtube.com/watch?v=IuS5huqOND4 Al di là delle filologie, che mai nella vita avrei pensato applicabili ai libri di Michael Crichton e la cui plausibilità definisce a mio avviso la qualità del mondo che viviamo, mi pare una serie che potrebbe essere definitiva. La ricchezza di chance narrative è altissima e la tematica ne farebbe l'opera neotv più …

“Costretti a sanguinare” di Philopat: nuova edizione

A metà anni Novanta ero disperato, come sempre. Credevo in una scrittura che dirompesse e non me l'attendevo certamente dal me stesso, che avvertivo come una particola di rabbia e strana lucidità, inadatta alla composizione linguistica, poiché la lingua non era tutto. Cosa era tutto? Vivevo l'abbandono della poesia, il che per me significava affrontare …

Nel tempo vuoto occidentale

Questa immagine ha un senso. E' stata scattata in casa editrice, cioè a il Saggiatore. Sono alla mia postazione e alle spalle ho la mappa dell'editoria ad altezza 2012. Oggi tale mappa è mutata in modo radicale e direi quasi spaventoso. La contrazione del mercato e della significatività della costellazione editoriale è spaventosa senza quasi. …

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata su Stefano Cucchi.

Se esiste un momento centrale della vita italiana in questo tempo, e non lo ripeto solo oggi, è la morte di Stefano Cucchi. Proverò a dirla così: dopo Alfredino Rampi, c'è Stefano Cucchi. E' l'immarcescibilità del marcio, quanto apparati dello Stato (che sono poi persone e non semplici apparati) comminano all'intero comparto nazionale, massacrando infinitamente …

Io in fumo

Da mesi sto tentando di smettere di fumare. Sono sceso a otto sigarette al dì, che non sarebbe tantissimo, ma il fatto è che proprio *devo* smettere. La congiuntura non è favorevole. L'attrito del mondo si fa sentire e ravvedo quanto una sigaretta costituisca, incredibilmente, un momento affettivo. Mi sveglio e vado sui gradini fuori …

Letterature: Vanni Santoni sulla nuova narrativa europea e un’intervista a Jeffrey Vandermeer

Speravo da anni che si vedesse con nitore profilarsi, all'orizzonte di un paesaggio mobile come quello che stiamo vivendo e vivremo, la weirdness della letteratura europea, che si propone quale pulviscolo di autori, capaci di riempire e strabordare oltre i precedenti contenitori poetici, confondendo generi e territori, fino all'evaporazione degli stessi. Non è un movimento …

Renzi-Zagrebelsky = Goldrake vs Černenko

Confronto Renzi-Zagrebelsky: è dal "Drive In" che non assistevo a una trasmissione tanto surreale. Non mi risulta facile essere empatico con il premier, eppure ieri venivo trascinato in un'identificazione totale, a fronte dell'incredibile visione del mondo sottesa alle parole del "professore", che non mi pare meritare tutto questo rispetto a fronte del suo titolo. Stiamo …

Diario nell’epoca dell’accelerazione

Mai come in questi anni mi sono sentito dare del nichilista e io stesso ho percepito, come una grande ala che sfiora la mia nuca, il rischio di esserlo gravare su di me. I mutamenti repentini a cui assisto e che vivo in pieno, in effetti, giustificano tale atteggiamento di diniego assoluto alla proposta di …

L’arte della mia degenerazione

A uno, davvero, della degenerazione dell'arte non frega nulla. Se è moralista o nazista (due insiemi che si sovrappongono, sempre pericolosamente), può magari fregare della decadenza eventuale e varia. A me: no. Sto dalla parte di Burroughs: saccheggiate il Louvre, sempre! E' l'unico modo per vedere il Louvre. Essendo distante dalle ubbie dei reazionari, tuttavia …