L'autore dell'eccezionale romanzo "Io sono la guerra" (Rizzoli) affronta "Fine Impero" in una recensione video che intercetta punti per me nodali del libro che ho pubblicato per minimum fax.
Il tumblr di “Fine Impero”
E' on line il wall di "Fine Impero": un sito a scroll infinito con video, testi, immagini, link e audio legati agli immaginari compressi nel libro. In continuo aggiornamento.
“Colpire Bambi”: da “La legge di questa atmosfera” di Domanin
Un capitolo dal romanzo di Igino Domanin, "La legge di questa atmosfera", edito da il Saggiatore. Personaggi che si muovono come sagome svuotate e psicologizzate dall'esterno, visioni di demolizioni e rovine in megalopoli, neolingua teratocapitalista, uccisione della natura che viene acclusa al gesto tecnologico: colpendo Bambie...
Esce da minimum fax “Fine Impero”
Esce in libreria il 6 giugno "Fine Impero", ultima fatica narrativa del sottoscritto. L'editore è minimum fax. L'artista che ha creato la copertina è Riccardo Falcinelli. Il libro è dedicato a Tommaso Pincio. Si tratta di una catabasi praticata nei gironi infernali del presente e di se stessi, secondo le scansioni monoculari dei protagonisti di certo cinema italiano, in particolare quelle di Marcello Mastroianni ne "La notte" di Michelangelo Antonioni.
Su “La grande bellezza” di Sorrentino
"Assolutamente da considerarsi fuori registro i riferimenti alla "Dolce vita" di Fellini, nati con la complicità non so quanto furba di Sorrentino, che è andato a piazzarsi proprio a quella longitudine e quella latitudine. Del resto, a oggi, leggendo i commenti, ci si chiede quanto è stato percepito di quel capolavoro felliniano. Non c'è un briciolo di trascendenza in tutto ciò e, per questo motivo, non si tratta di un'opera d'arte."
Un racconto: “Andreotti”
Un racconto inedito su Giulio Andreotti: "Io vidi quel signore alto e gobbo dentro Montecitorio". Memorie dall'oltretomba di un ex bambino e ragazzino e ragazzo italiano invecchiatosi.
“Il mio paradiso è deserto” di Teresa Ciabatti
Il nuovo romanzo di Teresa Ciabatti è un'impressionante narrazione a cui gli italiani non sono abituati e che con Oates e Munroe rischiara i cieli della letteratura. Una trama che ruota intorno a Marta Bonifazi, a mio avviso tra i personaggi indimenticabilii della nostra narrativa contemporanea. Un meccanismo romanzesco perfetto, che si intrude nella realtà di vilipendio morale e fisico che è la cifra di questo presente. Le recensioni del sottoscritto e di Giancarlo Liviano D'Arcangelo, uno degli scrittori italiani più strepitosi della nuova generazione italiana.
Con Costantino all’iper: “Fate parte dell’ambaradàn”
"Costantino e l'Impero" trascina i due gonzo-scrittori Giuseppe Genna e Michele Monina a una surreale presentazione mattutina e domenicale: nei visceri di un ipermercato vogherese, tra umani plastificati e scontri di carrelli, direttori paraciellini e prodotti da autogrill... Un reportage dal centro della Nuvola 2.0 nel momento in cui sta condensandosi. Una profezia assolutamente superflua sul reale che sarebbe arrivato a tsunami.
Con Costantino all’iper: la seconda puntata
Michele Monina affronta la seconda parte di un reportage impazzito: i due autori di "Costantino e l'Impero", nella mattina di una domenica nel dimenticato febbraio 2005, vanno a presentare il libro tra gli scaffali del supermercato nel centro commerciale di Montebello, per nulla ridente località del Vogherese. Una profezia inutilissima sul tempo che avrebbe travolto il Paese e non solo, di lì a poco...
Nisargadatta Maharaj: “L’Illuminazione non esiste”
"Maharaj dice spesso che pochissimi di coloro che vengono da lui sono novizi nel campo della conoscenza spirituale. Generalmente sono persone che hanno viaggiato in lungo ed in largo in cerca della conoscenza, che hanno letto molti libri, incontrato molti Guru e che hanno una certa idea del tutto, ma raramente una chiara visione di ciò che hanno cercato. Molti di essi non esitano a riconoscere che tutti i loro sforzi si sono dimostrati vani e che si sentono frustrati e delusi..."
Alexander Lowen: da “Paura di vivere”
"L'analisi bioenergetica porta a una conoscenza sistematica della struttura caratteriale a livello psichico e somatico. Questa comprensione rende possibile la lettura del carattere di una persona e dei suoi problemi emozionali a partire dall'espressione del suo corpo. Essa dà inoltre la possibilità di immaginare la storia della persona, poiché le sue esperienze di vita si sono strutturate nel corpo. L'informazione ottenuta dall'interpretazione del linguaggio del corpo è integrata al processo analitico."
Wallace Stevens: da “Parti di un mondo”
"C'era il vento freddo e il suono del vento, | lontano dalla melma della terra | che avevano lasciato, un suono eroico | gioioso e giubilante e certo."