"Penna si è fatto interprete non della novità del linguaggio poetico italiano del Novecento, ma - che non è meno importante - del suo destino di putrefazione. Ci sono poeti di tale forza innovatrice da cambiare quasi di colpo i codici costituiti; e ci sono poeti inamovibili dall'antichità, così fedeli alla tradizione da scenderne giù come le pecore dai tratturi. Penna è poeta di questa razza..."
Quando Foster Wallace incontrò Lynch
"Che quello di Wallace non sia un lavoro critico ce lo riferiscono alcune considerazioni orgogliosamente schierate e che diremmo quasi ingenue se non sapessimo di stare a leggere una sorta di novello Proust che sa maledettamente il fatto suo: 'Lynch proietta la visione oltre ciò che è dato vedere. Non è più questione di forme comunque spietate e perfette. La narrazione è una maschera...'"
Avanguardia, Deriva, Debord
"I situazionisti partono da una critica dell’arte moderna, ma fatta da un punto di vista avanguardista: è a partire dalle conclusioni dell’arte moderna che essi elaborano il proprio progetto. Considerare, come fanno, l’arte moderna come l’esperienza storica del linguaggio poetico che si autodistrugge in quanto mezzo d’espressione e di comunicazione non è vero che dal punto di vista dell’arte moderna..."
Vollmann: letteratura dell’anatomia
«Finora i miei tentativi di fare del bene sono stati disastrosi, per questo sono diventato un semplice angelo che prende nota» si legge nella premessa ai Racconti dell’arcobaleno. «Queste storie parlano di skinhead, pazienti di radiologia, puttane, innamorati, feticisti e di altre anime perse». Come lo sono anche i suoi re e senzatetto, un devoto di Heidegger e vari asceti della crudeltà, il vestito verde capace di pietà e i biblici schiavi invaghiti della Tremula Principessa delle Salamandre che abita il fuoco, e poi i thugs, i vani profeti e in fondo tutti i protagonisti delle sue storie di «scellerata onestà e onesta malvagità»...
Enis Batur: ‘Predizione’
Enis Batur è considerato oggi il maggior poeta turco vivente. E’ nato a Eskisehir, in Anatolia, il 28 giugno 1952 e ha studiato a Istanbul e a Ankara, laureandosi nel 1974 a Parigi dove ha soggiornato a lungo... "Risi: soffocato, di sasso, d'accordo: certo conosco | Natura morta che pulso appoggiato | sul suo varco: arrivò una zingara | la notte..."
Chlebnikov e il mio stipendio nell’89
Un testo che risale al 2005, inedito su carta, pubblicato in Rete: "Nel 1989, io sottoscritto, Giuseppe Genna, nel pieno delle mie facoltà psichiche e volitive, essendo depauperato e non in grado di pagare le bollette della casa popolare in cui alloggio abusivo nel quartiere Calvairate, trovo lavoro grazie a Velimir Chlebnikov..."
Walter Siti: ‘Troppi paradisi’
Complesso, strutturatissimo, scritto con una lingua capace di un'ampiezza di spettro impressionante - dall'aulico-sublime al basso-parlato, spesso entrambi i registri giocati sul comico, quando non sul drammatico meditativo o sul saggistico -, "Troppi paradisi" è in assoluto il primo esempio di postmodernism in Italia da molti anni a questa parte: non sfiorando mai, se non in un punto preciso, che merita trattazione a sé - il tragico, trova una forma per il tragico nella contemporaneità....
Come si legge di base ‘L’infinito’ di Leopardi
Questa lirica, della primavera-autunno del 1819, appartiene alla serie che nell'edizione 1826 porta il titolo di «Idilli», che sono per il Leopardi componimenti ché esprimono - com'egli scrive - «situazioni; affezioni, avventure storiche del mio animo», componimenti cioè «di carattere più intimo, quasi pagine di diario, parentesi di confessione personale»...
Philip Larkin, “il ritorno preavvisato nel cuore del normale”
La vita di Philip Larkin fu un'esistenza per sottrazione. Come dichiarò in un'intervista "deprivation is for me what daffodils were for Wordsworth" ["la privazione rappresenta per me ciò che le giunchiglie rappresentarono per Wordsworth"]. Sottrazione e privazione. Nacque a Coventry nel 1922 da una famiglia della media borghesia. Dopo avere frequentato la King Henry VII School si iscrisse all'Università di Oxford nel 1940...
Leo Spitzer: sul ‘Cantico’ di San Francesco
"Comunque si possa risolvere il problema dell'omissione degli animali, è chiaro che l'inno, da coro universale delle varie creature in lode di Dio ad un tratto si trasforma in una predica indirizzata agli uomini contaminati dal peccato originale. Ben si comprende quindi che il predicatore non rifugga dall'uso di parole minacciose per indurre i credenti alla penitenza..."
Aldo Nove: ‘La più grande balena morta della Lombardia’
"Inutile gridare quando un pupazzo che non esiste forma parole con nere successioni di lettere sulla bocca [...] Perché l'omino Bialetti vende prodotti per la casa sullo schermo ma ha una doppia vita come il dottor Jekyll, ogni notte uccide i bambini che restano in bagno da soli più di nove minuti, li spaventa per mesi e infine li uccide. A Viggiù, nel solo marzo del '71, ne sono stati trovati morti undici..."
Dante: iniziazione
Transumanar significar per verba / non si porìa. E' questo l'intero 'campo' di azione (conoscitiva e linguistica) di Dante: c'è uomo oltre il linguaggio, c'è uomo oltre l'uomo. Oltre quale uomo? Oltre l'uomo che non si conosce. L'uomo è: che cosa è? Detto anche che cosa fosse l'uomo, che cosa sarebbe questo 'è'? E non si potrebbe dire, poiché il dire sarebbe 'essere dicente', sarebbe una declinazione dell'essere, sarebbe un sottoprodotto dell'essere, si appoggerebbe all'essere...