blog · Poesie

“Sospiro”: una poesia

Sospiro dove requie ha i morti: chi sospira?
Doloso è sentimento dattorno i morti: di chi è dolo?
Vanno, vaporano, vanno via
i cigli artefatti e le scoscese
dei corpi di sanità in sanità riduplicandosi
e il cielo è un bioma e è male
l’immenso cielo che ci è madre e padre
traslucendo, nucale, il dio
di tutte le materie create, sono create
tutte le materie e gli anni sono i visibili:
crea me un furore, un sebo, legni-ossa
e un intelletto attivo di papaveri e di storia
come ultimo cinghiale preda di nobili
trappole, quando giungono a finire aristocratici
e finzionali silenti i passatori
e le navi sono gelide
e io grafite faccio, io respiro faccio grafite.

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