Critica e Web: la performance narrativa di Domanin sul “Sole24ORE”

blog-notes-(1-nov)small[Marco Filoni, sul Domenicale del Sole 24 Ore, effettua alcune centrali considerazioni circa i rapporti tra critica e Web. L’occasione è la performance narrativa di Igino Domanin su Facebook, che è stata qui segnalata. Ringrazio Claudia Boscolo per la segnalazione. Per leggere la versione originale della rubrica di Marco Filoni, è sufficiente cliccare sull’immagine qua a fianco. Restando in argomento, su Facebook si è sviluppato un dibattito ampio, a proposito dell’intervento di Gilda Policastro sul Manifesto, che è possibile leggere qui. Ritengo l’articolo di Policastro, secondo una prospettiva espositiva e pedagogica, il più completo e ordinato finora scritto sui rapporti tra Web ed extra-Web, in ordine a questioni di critica letteraria e società culturale. I problemi enucleati sono fondamentali e dovrebbero dare la stura a un’autentica discussione. Su questa analisi di Policastro mi riservo di intervenire nei prossimi giorni. gg]

GIUDIZI SUL WEB
di MARCO FILONI
[da Il Sole 24 ore, 1.11.09]

Dov’è la critica in rete? I blog non sembrano curarsene più di tanto (anche perché sarebbe ora del contrario: e cioè che la critica iniziasse a guardare ai blog senza pregiudizi). Eppure non si può dire che non esiste critica letteraria in rete. Esiste eccome. Soltanto che, anziché dire di farla, la si fa e basta. Basterà visitare “Nazione indiana” o “Carmilla”. Ai blog non interessa l’annosa querelle della critica: ogni anno muore, ogni anno risorge. E ormai vive irretita, senza scampo, in questa dialettica perversa. Invece la rete sembra mettere in atto quello che pensava e faceva Luigi Russo: ogni buona critica è critica militante.
E per capire cosa significhi militante, basterà ancora oggi leggere la gloriosa rivista “Belfagor”. Quindi ciò che emerge è un pensiero critico – mai così necessario quanto in tempi di crisi. Tutto ciò permette ai blog di presentarsi come il luogo per eccellenza delle nuove forme di sperimentazione. Prendiamo per esempio quella che lo scrittore Giuseppe Genna ha definito nel suo blog “l’incredibile operazione di performance narrativa web” eseguita in tempo reale su Facebook. Si riferisce allo scrittore Igino Domanin, che ha pubblicato nel profilo del famoso social network un suo vecchio articolo apparso su “Nuovi argomenti”. Lo ha riadattato in 21 “status”, pubblicati in meno di due giorni, a tambur battente, “per vedere come rendere fruibile un contenuto di questo genere su FB, utilizzando una specie di microserialità frammentata in moduli che non superino i 420 caratteri!”. Considerando quanti sono gli utenti di facebook e quanti i lettori, forse è un’operazione alla quale la critica dovrebbe guardare.

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