Non capita spesso, ma agli italiani sta capitando. Già è raro che magazine e giornali inglesi o americani si occupino di autori del Belpaese. Che, però, se ne occupino due volte è davvero un segnale importante. Prendiamo i Wu Ming. La versione britannica di 54 ha talmente euforizzato la critica britannica, che sono uscite due …
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