Decadenza della morte spettacolare: il caso Brittany Murphy

[Questo articolo è apparso su Vanity Fair, 2/2010]

Hollywood non è più Babilonia: è peggio. Per fare piangere un americano, o si è Micheal Jackson oppure bisogna farsi botulinizzare, fidanzarsi con trans grotteschi, esprimere costantemente una dose media quotidiana di cattivissimo gusto. Ci si attendeva un’onda anomala di gossip per la prematura scomparsa di Brittany Murphy, 32enne attrice protagonista di 8 Mile (con Eminem). Sulla scena, ci sono tutti gli elementi per uno Sherlock Holmes 2.0, spettacolarmente vuoto e cinico come quello che ha strabattuto i cinepattoni. Mancano cinque giorni a Natale. Il decesso è naturale (un infarto)? Oppure dovuto ad anoressia e diabete? Droghe? Il coroner si è mantiene sul vago, attende il responso tossicologico.
Continua a leggere “Decadenza della morte spettacolare: il caso Brittany Murphy”

Il Miserabile su Vanity Fair: Mike fa la fenomenologia di Eco

vanity_fairdi GIUSEPPE GENNA
[da Vanity Fair, 23.9.2009]

Io spero francamente che Umberto Eco sia insignito del Nobel. Per tutte le discipline. E’ abbastanza ridicolo che io contesti qualunque analisi effettuata dall’autore di Diario minimo. Quindi, conviene metterla sull’ironico.
Penetrato nascostamente in un appartamento che sta due piani sopra a quello in cui vive Fabio Fazio, ho scovato un sogno nel cassetto, perché la ruota della fortuna ha girato in mio favore. Avrei potuto lasciare – invece ho raddoppiato. Ho sottratto illegittimamente un autentico inedito, nato dalla fantasia, di Mike Bongiorno. E’ con sacra riverenza e malcelato timore che ne riporto qui le parole. Si tratta di un cartiglio sigillato a forma di grida secentesca e manzoniana, a testimonianza che ai tempi, Mike, già c’era e non è vero che egli viveva solo dentro lo schermo tv (nel Seicento, c’era Shakespeare, non la tv; nessuno ha capito che Shakespeare, in realtà, era Mike). Ecco il testo, che il grande Padre della Patria appena scomparso aveva intitolato: Fenomenologia di Umberto Eco:

mike_eco“Umberto Eco ha scritto su di me una Fenomenologia di Mike Bongiorno, in cui afferma testualmente: ‘Mike Bongiorno non è particolarmente bello, atletico, coraggioso, intelligente. Rappresenta, biologicamente parlando, un grado modesto di adattamento all’ambiente’. Non è vero. Io mi sono sempre adattato a qualunque situazione, mentre Umberto Eco no. Lui si fidanzò con Enza Sampò, io non mi sono mai fidanzato con una come Delia Scala. Io sono stato in mongolfiera sul Cervino, Eco no. Io ho fatto la guerra e sono stato internato, Eco no. Io ho fatto l’eco in uno spot, Eco no. Io ho creato un immaginario collettivo, Eco no. A me faranno funerali di Stato in Duomo e verranno tantissime persone commosse, mentre ciò non accadrà per Eco. Io ho lanciato un prosciutto inesistente come se fosse un genere di prima necessità, mentre Eco è stato lanciato da bustine di fiammiferi.
Continua a leggere “Il Miserabile su Vanity Fair: Mike fa la fenomenologia di Eco”