Sul magazine di politica e cultura “Codice Rosso”, lo scrittore Falco Ranuli, che ringrazio, cuce precedenti titoli (“Yara”, “Reality”, “History”), apparentemente distanti da L’uomo che non doveva tornare (Feltrinelli), con il nuovo thriller, iniziando con una citazione hard boiled dal testo: “Fa schifo questo tempo. Troppe novità, perché ci sia qualcosa che risulti qualcosa di nuovo”.
👉 Qui la versione integrale dell’intervento di Falco Ranuli su CODICE ROSSO
👉 Sotto l’immagine, cliccabile a sua volta per approdare all’intervento su CONTORNI DI NOIR, un estratto.

«[…] Se si pensa che il mondo di provincia è il territorio in cui si ambientava il true crime “Yara”, il precedente libro di Genna, che tali zone sono anche quelle dell’esplosione del Covid in Italia ( fantasma che torna ad aleggiare in queste pagine, ma che era anche l’argomento di “Reality” del 2020) e se si ricorda anche che prima del reportage sul Covid Genna aveva rilasciato alle stampe la potentissima distopia di “History”, dove la storia di un corpo bambino si interseca con una serie di visioni tecnologiche del presente – se si mette insieme tutto questo, al’esergo del nuovo thriller, che è una frase di ChatGPT…»
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