Pokémon Go: l’orrore dei coetanei

L'orrore infinito a cui mi sottopongono i miei coetanei non è infinito affatto e avrà termine con la mia scomparsa fisica. Nel frattempo non mi risparmiano nulla. Per esempio, si propongono come avanguardia dell'esercizio più alienante che si possa immaginare oggi: sostituire il denaro con un gioco. Si tratterebbe della rivoluzione: via i soldi, giochiamo …

Improvvisa epifania della mia formazione andata

Al bar di Enrico, polivalente ventunenne di terza generazione italocinese, entra un sosia di Giacomo Giossi. La città è svuotata, luglienga. La cupola del cielo colore amianto dice: polluzione, tu sei l'animo milanese, sei futuro e sei passato, entra in me e ti farò conoscere la forma della perennità italiana. Il sosia di Giossi chiede …

Dal fantasma morto al fantasma non nato

Appunti per il libro che si sta facendo. Per come e dove mi trovo, la questione si pone in questi termini: sostituire il fantasma del passato con il fantasma del futuro. Qui risiede l'epistemologia di un'opera che, in quanto desidererebbe essere tale, non avrebbe proprio da sorreggersi su epistemologie, a meno che l'epistemologia non fosse …

«ADULTA INTENDO SCRIVERE I LIBRI NERI IO»: una poesia

«ADULTA INTENDO SCRIVERE I LIBRI NERI IO» Su fondamenta instabili tremavo, padre, e alla figlia indicavo abbagli, lanci d'ossa, cadere rapido di forze e oscure remore, infanzie, scosse. Credo nel sepolcro disfavilla. Salici nei fiumi amabili, pioggia scrosciare sa di sentire l'uno e l'altro su due rive posti, l'uno e l'altro, alti e fiorenti, pensieri …

Un incipit per un Libro Atro – un inedito

Quando arrivai dormivano tutti, tutti. Presi possesso del mio letto nella grande camerata buia, a stento illuminata dalla luce lunare che penetrava attraverso finestroni alti, le cui cornici erano consunte e sistemate con lo stucco. La coperta è immaginabile: marrone indefinito, due strisce chiare, colore panna, longitudinali, quel certo gusto militare che va avanti negli …

In morte di Yves Bonnefoy

Il 30 giugno: una giornata di assoluto dolore. (C'erano, è certo, le condizioni private per cui lo fosse.) Sperso, ho letto a notte fonda delle morti, avvenute in contemporanea, di due tra i massimi poeti al mondo, Yves Bonnefoy e Geoffrey Hill (proprio l'altro dì ne pubblicavo alcuni versi: qui), che ho assunto come sigillo …

Marco Magurno: “Diorama”

La mia generazione crebbe in una fase maturativa dell'epoca dello Spettacolo. Fu una storia nazionale e internazionale: gli schermi avanzarono verso l'osservatore. Le immagini eruppero. Il conformismo, che già sibilava la sua lingua venefica nella immota società borghese da decenni, con i suoi totem e i suoi tabù orrendamente prefigurati come fase definitiva della Storia, …

La Grande Paura: Corrado e i Kraftwerk

Tra il 1976 e il 1979 mi spaventai immensamente. In quel di "Domenica in", il rauco Corrado Mantoni, vestito esattamente come mio padre quando andava in ufficio all'assessorato Personale del Comune di Milano, apparve accompagnandosi con un bastone misterioso nero con una tacca di argento, che praticava il mesmerismo puro potente via tubo catodico, un …

“PANICO E’ L’ETA’ PIÙ DOLCE, QUALE?” – una poesia

PANICO E' L'ETA' PIÙ DOLCE, QUALE? Giugno 2016 che cedi il panico a panico e esiste l'infanzia e l'anziana, età, e l'adolescenza e la primizia nella ragazza china davanti allo schermo elettrico e dolcissimo a fare forme che non esistono senzienti e sento in modo atro, madre. L’oro non si corrompe, la verità è sovrana, …

Ustica: 36 anni dopo

Il 27 giugno 1980 un aereo di linea Douglas DC-9 della compagnia italiana Itavia decolla dall'aeroporto di Bologna in direzione Palermo, ma improvvisamente scompare dai radar verso le 21. Si scoprirà più tardi che il velivolo è esploso in volo e si è inabissato nel braccio di mare compreso tra le isole tirreniche di Ustica …

Una foto insieme a Milo De Angelis

Questa è una delle fotografie per me più commoventi che mi siano state scattate negli ultimi anni. Sono alla Triennale, il 23 giugno 2016, e sto parlando con Milo De Angelis, per me il massimo poeta vivente insieme a Yves Bonnefoy. L'immagine è cliccabile, per una versione più ampia. Sotto la foto, scattata a un …

Franz Kafka: “Il cacciatore Gracco”

Due ragazzi sedevano sul muretto del molo e giocavano a dadi. Un uomo leggeva una rivista sui gradini di un monumento all’ombra dell’eroe che brandiva la sciabola. Una ragazza alla fontana riempiva d’acqua il suo mastello. Un fruttivendolo stava accanto alla sua merce guardando verso il lago. In fondo a una bettola, attraverso porte e …