Il cinema horror italiano premiato ai David

La premiazione del cinema italiano ai David di Donatello, l'incredibile autocelebrazione del peggio esteticamente espresso da questa nazione, ma nemmeno, dalla capitale di questa nazione, le interviste a questi con accento romanesco che parlano di una cinematografia italica che tornerebbe a fare, l'angosciante e disgustoso velleitarismo a livello di qualunque componente di un'arte che fu …

L’incipit di “Zero K” di Don DeLillo

"Chiunque desidera possedere la fine del mondo" è l'incipit di "Zero K", il nuovo libro di Don DeLillo, che esce a maggio. E però la fine dell'universo non desidera essere posseduta da anima viva: è possibile. Non è detto, tuttavia, che la fine non desideri. E così Don DeLillo decide per un romanzo filosoficamente zoppo …

KAFKA E LA BAMBINA CHE AVEVA PERDUTO LA BAMBOLA

KAFKA E LA BAMBINA CHE AVEVA PERDUTO LA BAMBOLA Un raccontino di Giuseppe Genna Kafka passeggiava nel parco Steglitz con la sua fidanzata, che si chiamava Diamante. Incontrarono una bambina, che piangeva: aveva perduto la sua bambola. La sua bambola si chiamava Carbone. Allora Kafka si chinò sulla bimba ed estraendo dalla tasca il suo …

COSE DESIDERATE RICORDARE DI ESSERE STATO IO

Io provengo da un tempo elementare, delle elementari, quando si vedeva l'atomium essere un santo moderno e contemporaneo l'esame statale insieme e i militi iberici e le pastiglie al fosforo rosa a ottemperare l'ostacolo alla carie, molto prima dei diabeti e del vostro mondo secondo. Anime suicide si lasciavano andare rosate in abiti rosa, vestaglie, …

“Impero dell’astrazione”: una poesia

Impero dell'astrazione Silenzio della volontà. Tematica dell'estraneazione. Poeticità della luna. Tra astri minori rifulgeva. Come potrebbe altrimenti il verso di Orazio andare. Era la luna e la notte rifulge nel cielo sereno tra astri minori. Solitudine sei o bellezza. Sulle prode amare la vita corta era stare con chi è essere me. Fumo del pensiero …

Tre poesie del poeta italiano Mario Benedetti

Non sento niente. Verrà il fegato con i suoi spilli, o un polmone rauco, labbra addossate alla mandibola. Ti ho baciata piano, dopo le donne. Ti ho baciata piano, prima delle donne. Sono stati porpora gli anni, e a nodi sullo sterno. Si staccavano figure dal cervello, e un altro orrore. E’ passata la vecchia …

La parola cade

In un certo senso, quanto si va configurando all'orizzonte temporale nostro è che la parola può cadere: non che vada necessariamente a cadere, ma che è possibile che cada. E' una conseguenza dell'accelerazione cosiddetta tecnologica? No: è una conseguenza del reale statuto della mente. Della parola non c'è bisogno in assoluto. Non è nemmeno il …

LO SPAVENTO DISCENDE I GRADI DELLA CARNE E VIVE

LO SPAVENTO DISCENDE I GRADI DELLA CARNE E VIVE Livido di viola e bianco e nero a notte qui: riameremo. T’aspetto. Tanta mia povera pena. Dai tredici anni mi pena girare girare la chiave che scatta, girare di vite in vite tra un cadavere e l'altro immaginarii: la febbre del tempo che breve consuma le …

Il buco nero della consapevolezza: in vista della #A.I. Forte

Uno dei punti ciechi dell'immane movimento umano, in questi anni protagonista di un trascinamento verso l'emersione di un'intelligenza non umana, e cioè suppostamente macchinica, è che non viene pensata o discussa la questione della "consapevolezza della consapevolezza". Si tratta della metafisica pratica. Da un lato, la convergenza scientifica a cui assistiamo invera come storica la …

1979 E DOPO IN PIAZZALE MARTINI A CALVAIRATE

1979 E DOPO IN PIAZZALE MARTINI A CALVAIRATE Contavamo nello spazio della piazza aperta le auto che avevano le marmitte scassinate passando. Erano poche, erano Settanta/Ottanta. Guardavamo le targhe tra una macchina e un'altra con il pallone che andava sotto quei ventri meccanici, le pance, il fondo, delle macchine, come si chiama. Erano targhe pari …

Piccola nota sul cinema di Davide Manuli

https://www.youtube.com/watch?v=fBPPFRgXfgk Vorrei dire qualcosa di impressionistico e idiosincratico sul cinema di Davide Manuli, su cui sto lavorando in questi giorni, a partire dall'epitome "La leggenda di Kaspar Hauser", di cui qua si propone un tratto finale, con la musica percussiva tautologica e totalmente pop del grande Vitalic, che scatena i corpi e le menti di …

COSE VISTE DEI GIORNI DI OSPEDALI E NIENTE, TANTO

COSE VISTE DEI GIORNI DI OSPEDALI E NIENTE, TANTO Vedevo ventiquattro ore al pronto soccorso con un uomo di ottantasette anni che ha un bastone e i capelli di argento azzurro e uno sguardo azzurro che dice che è l'ultima persona ad avere visto mio padre vivo, era vivente!, mentre aspettiamo, attendiamo che le zone …