Esce per il Saggiatore l'”Antologia di Spoon River” tradotta da Antonio Porta

Cosucce saggiatoriane: รจ arrivata in casa editrice la prima copia dell'"Antologia di Spoon River" di Edgar Lee Masters, nella storica strepitosa traduzione di Antonio Porta, per la cura di Pietro Montorfani, con testi inediti, tra cui la mitologica "Genesi di Spoon River". Quest'opera si deve soprattutto alla sapienza e tenacia di Rosemary Liedl, moglie di …

Il cinema horror italiano premiato ai David

La premiazione del cinema italiano ai David di Donatello, l'incredibile autocelebrazione del peggio esteticamente espresso da questa nazione, ma nemmeno, dalla capitale di questa nazione, le interviste a questi con accento romanesco che parlano di una cinematografia italica che tornerebbe a fare, l'angosciante e disgustoso velleitarismo a livello di qualunque componente di un'arte che fu …

L’incipit di “Zero K” di Don DeLillo

"Chiunque desidera possedere la fine del mondo" รจ l'incipit di "Zero K", il nuovo libro di Don DeLillo, che esce a maggio. E perรฒ la fine dell'universo non desidera essere posseduta da anima viva: รจ possibile. Non รจ detto, tuttavia, che la fine non desideri. E cosรฌ Don DeLillo decide per un romanzo filosoficamente zoppo …

KAFKA E LA BAMBINA CHE AVEVA PERDUTO LA BAMBOLA

KAFKA E LA BAMBINA CHE AVEVA PERDUTO LA BAMBOLA Un raccontino di Giuseppe Genna Kafka passeggiava nel parco Steglitz con la sua fidanzata, che si chiamava Diamante. Incontrarono una bambina, che piangeva: aveva perduto la sua bambola. La sua bambola si chiamava Carbone. Allora Kafka si chinรฒ sulla bimba ed estraendo dalla tasca il suo …

COSE DESIDERATE RICORDARE DI ESSERE STATO IO

Io provengo da un tempo elementare, delle elementari, quando si vedeva l'atomium essere un santo moderno e contemporaneo l'esame statale insieme e i militi iberici e le pastiglie al fosforo rosa a ottemperare l'ostacolo alla carie, molto prima dei diabeti e del vostro mondo secondo. Anime suicide si lasciavano andare rosate in abiti rosa, vestaglie, …

“Impero dell’astrazione”: una poesia

Impero dell'astrazione Silenzio della volontร . Tematica dell'estraneazione. Poeticitร  della luna. Tra astri minori rifulgeva. Come potrebbe altrimenti il verso di Orazio andare. Era la luna e la notte rifulge nel cielo sereno tra astri minori. Solitudine sei o bellezza. Sulle prode amare la vita corta era stare con chi รจ essere me. Fumo del pensiero …

Tre poesie del poeta italiano Mario Benedetti

Non sento niente. Verrร  il fegato con i suoi spilli, o un polmone rauco, labbra addossate alla mandibola. Ti ho baciata piano, dopo le donne. Ti ho baciata piano, prima delle donne. Sono stati porpora gli anni, e a nodi sullo sterno. Si staccavano figure dal cervello, e un altro orrore. Eโ€™ passata la vecchia …

La parola cade

In un certo senso, quanto si va configurando all'orizzonte temporale nostro รจ che la parola puรฒ cadere: non che vada necessariamente a cadere, ma che รจ possibile che cada. E' una conseguenza dell'accelerazione cosiddetta tecnologica? No: รจ una conseguenza del reale statuto della mente. Della parola non c'รจ bisogno in assoluto. Non รจ nemmeno il …

LO SPAVENTO DISCENDE I GRADI DELLA CARNE E VIVE

LO SPAVENTO DISCENDE I GRADI DELLA CARNE E VIVE Livido di viola e bianco e nero a notte qui: riameremo. Tโ€™aspetto. Tanta mia povera pena. Dai tredici anni mi pena girare girare la chiave che scatta, girare di vite in vite tra un cadavere e l'altro immaginarii: la febbre del tempo che breve consuma le …

Il buco nero della consapevolezza: in vista della #A.I. Forte

Uno dei punti ciechi dell'immane movimento umano, in questi anni protagonista di un trascinamento verso l'emersione di un'intelligenza non umana, e cioรจ suppostamente macchinica, รจ che non viene pensata o discussa la questione della "consapevolezza della consapevolezza". Si tratta della metafisica pratica. Da un lato, la convergenza scientifica a cui assistiamo invera come storica la …

1979 E DOPO IN PIAZZALE MARTINI A CALVAIRATE

1979 E DOPO IN PIAZZALE MARTINI A CALVAIRATE Contavamo nello spazio della piazza aperta le auto che avevano le marmitte scassinate passando. Erano poche, erano Settanta/Ottanta. Guardavamo le targhe tra una macchina e un'altra con il pallone che andava sotto quei ventri meccanici, le pance, il fondo, delle macchine, come si chiama. Erano targhe pari …

Piccola nota sul cinema di Davide Manuli

https://www.youtube.com/watch?v=fBPPFRgXfgk Vorrei dire qualcosa di impressionistico e idiosincratico sul cinema di Davide Manuli, su cui sto lavorando in questi giorni, a partire dall'epitome "La leggenda di Kaspar Hauser", di cui qua si propone un tratto finale, con la musica percussiva tautologica e totalmente pop del grande Vitalic, che scatena i corpi e le menti di …