L’opera assoluta di Alessandro Bergonzoni: un’installazione vivente

Alle 11.30 stamani, nella Sala della Passione della Pinacoteca di Brera, ho assistito a un'installazione performativa di Alessandro Bergonzoni. Il titolo era complesso: "TUTELA DEI BENI: CORPI DEL (C)REATO AD ARTE (IL VALORE DI UN'OPERA, IN PERSONA)". La sala era, come si suole dire, gremita. Si suole dire tutto: vi siete accorti? Con quali parole, …

“Grande Madre Rossa” negli Oscar Mondadori

A dodici anni dalla sua pubblicazione, Mondadori riedita negli Oscar "Grande Madre Rossa", che costituì la mia fuoriuscita dall'apparenza del lavoro su thriller e spy story (la stesura della parte nera de "Le teste" era precedente). Vi si miscela l'arcaico e il novissimo. Un complotto più generale di quello che prende corpo in questa narrazione …

Lo stato delle cose

Cosa sia successo è presto detto, anche se non si dispongono a un uso amico gli strumenti con cui misurare ciò che non è nel caso tardo. Non trovo parole più posate ed efficaci di quelle che utilizzò un vecchio giovane rivoluzionario, il quale non pensò di togliere la vita a se stesso con l'illusione …

I pupazzi televisivi degli anni Ottanta

Tutto è incominciato e finito con certi pupazzi grossolani, oggetti di pezza a forma di bipedi o quadrupedi, colorati male e tagliati peggio, cuciti con punti inoppugnabilmente dilettanteschi, dalle movenze poco raffinate e prive di psicologia ma non di caratteristiche: i loro pudori espressi con le manine conserte dietro e la testolona che si curva …

AI, nucleare, singolarità tecnologica: la convergenza Platone-Hiroshima

Un certo signore giapponese, ammonendo Marguerite Duras che lo ricordò in un'intervista, si permise di avere ragione asserendo che noi occidentali abbiamo i nostri classici, da Platone a Goethe, e i giapponesi hanno il loro: Hiroshima. Quale dei classici è più classico: l'umanistico o lo storico, che è anche conseguenza scientifica? Al momento la questione …

Stephen Hawking, l’oltreuomo spettacolare

https://www.youtube.com/watch?v=XYkcuxw4aJM Una delle apicalità raggiunte dall'occidente è incarnata da Stephen Hawking. E' l'ultimo uomo: il terminale del pop, l'ultimo essere vivente in grado di imporre alle menti il graffio che fu detto: l'immaginario. La sua storia personale è densa di aspettative del superamento a cui l'occidente educò le anime belle e anche quelle meno belle, …

“Composizione composta”: una poesia

COMPOSIZIONE COMPOSTA Ecco appare l’aurora che la terra non sa. E questo di lontano andava, andava a me, come, desolato, era me a decidere la madre dell'aurora di essere in una desolazione fonda in un falasco di vita. Dove dirai: "Sono stato una persona di storie, poche, e pochi venti hanno eroso me in un …

Esce per il Saggiatore l'”Antologia di Spoon River” tradotta da Antonio Porta

Cosucce saggiatoriane: è arrivata in casa editrice la prima copia dell'"Antologia di Spoon River" di Edgar Lee Masters, nella storica strepitosa traduzione di Antonio Porta, per la cura di Pietro Montorfani, con testi inediti, tra cui la mitologica "Genesi di Spoon River". Quest'opera si deve soprattutto alla sapienza e tenacia di Rosemary Liedl, moglie di …

Il cinema horror italiano premiato ai David

La premiazione del cinema italiano ai David di Donatello, l'incredibile autocelebrazione del peggio esteticamente espresso da questa nazione, ma nemmeno, dalla capitale di questa nazione, le interviste a questi con accento romanesco che parlano di una cinematografia italica che tornerebbe a fare, l'angosciante e disgustoso velleitarismo a livello di qualunque componente di un'arte che fu …

L’incipit di “Zero K” di Don DeLillo

"Chiunque desidera possedere la fine del mondo" è l'incipit di "Zero K", il nuovo libro di Don DeLillo, che esce a maggio. E però la fine dell'universo non desidera essere posseduta da anima viva: è possibile. Non è detto, tuttavia, che la fine non desideri. E così Don DeLillo decide per un romanzo filosoficamente zoppo …

KAFKA E LA BAMBINA CHE AVEVA PERDUTO LA BAMBOLA

KAFKA E LA BAMBINA CHE AVEVA PERDUTO LA BAMBOLA Un raccontino di Giuseppe Genna Kafka passeggiava nel parco Steglitz con la sua fidanzata, che si chiamava Diamante. Incontrarono una bambina, che piangeva: aveva perduto la sua bambola. La sua bambola si chiamava Carbone. Allora Kafka si chinò sulla bimba ed estraendo dalla tasca il suo …

COSE DESIDERATE RICORDARE DI ESSERE STATO IO

Io provengo da un tempo elementare, delle elementari, quando si vedeva l'atomium essere un santo moderno e contemporaneo l'esame statale insieme e i militi iberici e le pastiglie al fosforo rosa a ottemperare l'ostacolo alla carie, molto prima dei diabeti e del vostro mondo secondo. Anime suicide si lasciavano andare rosate in abiti rosa, vestaglie, …